Quanto guadagnano i direttori e i musicisti d’orchestra a Sanremo 2026

La 76esima edizione del Festival di Sanremo ultima condotta da Carlo Conti e dedicata a Pippo Baudo, che accompagnerà il pubblico dal 24 al 28 febbraio 2026, vede come sempre un ricco parterre di protagonisti sul palco dell'Ariston: non solo cantanti, conduttori e ospiti, ma anche direttori d'orchestra e musicisti, che sono una parte fondante dell'intera kermesse che, d'altra parte, ruota attorno alla musica. In molti, però, si chiedono da dove vengono e quanto guadagnano i musicisti e i maestri che vanno a comporre la parte orchestrale del Festival.
Chi e quanti sono i musicisti di Sanremo 2026
I musicisti e gli orchestrali che presenziano al Festival di Sanremo 2026 sono in tutto sessanta unità e rientrano in quella che è nota come l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, si tratta di una delle più antiche fondazioni musicali italiane e rappresenta motivo d'orgoglio per la città di Sanremo. A loro, poi, si aggiungono anche professionisti che provengono dall'Orchestra della Rai. A dirigerli, come sempre, ci sono i vari direttori che si succedono sul palco dell'Ariston e che cambiano a seconda dell'artista, ma anche in base alle singole produzioni che affiancano i Big in gara. Questo non significa che per 30 artisti, come nel caso di questo Festival, ci saranno 30 maestri diversi, ma sicuramente ve ne sarà più d'uno ad accompagnare ogni cantante nella performance.
Gli stipendi dei musicisti a Sanremo
Non sono chiare le cifre percepite dai direttori d'orchestra e dei musicisti, sebbene è possibile risalire ai compensi degli orchestrali Rai, che sono visionabili sui portali Rai. Ma è cosa nota che, in realtà, tra i settori dello spettacolo, proprio quello dei musicisti e degli orchestrali aveva manifestato più volte la necessità di rimettere mano a delle paghe decisamente inferiori al lavoro richiesto. Il compianto maestro Vessicchio, tra i professionisti che più volte è stato nel teatro sanremese in questi anni, aveva dichiarato proprio lo scorso anno in un'intervista: "Per 5 settimane lavorative un orchestrale di Sanremo percepisce 2mila euro netti. È indecente, una paga da fame". Allo stesso modo, qualche anno prima, nel 2020 la segretaria nazionale Slc Cgil Emanuela Bizi dichiarava: "Cinquanta euro al giorno è il compenso di molti musicisti che si esibiscono sul palco dell’Ariston".