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Festival di Sanremo 2026

Il testo e il significato di Stupida sfortuna di Fulminacci a Sanremo 2026: la paura del futuro e dell’infinito

Fulminacci, nome d’arte di Filippo Uttinacci, sarà uno tra i 30 concorrenti, nella sezione Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone “Stupida sfortuna”: una canzone per veleggiare sulla paura del futuro.
A cura di Vincenzo Nasto
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Fulminacci, Sanremo 2026
Fulminacci, Sanremo 2026
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Fulminacci, nome d'arte di Filippo Uttinacci, sarà uno tra i 30 concorrenti, nella sezione Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Stupida sfortuna". Il suo esordio con "Santa Marinella" nel Festival di Sanremo 2021 aveva sorpreso, molti, ma non tutti, soprattutto per la fama che il giovane cantautore romano aveva guadagnato con l'album "La vita veramente" la Targa Tenco come Miglior Opera Prima e il Premio MEI come miglior giovane dell'anno. "Stupida sfortuna" conferma le grandi capacità autoriale e autoironiche del cantante romano, che ha scritto la melodia e il testo del brano in collaborazione con Pietro Paroletti.

Una favola sulla precarietà moderna è ciò che ci racconta "Stupida sfortuna", la canzone di Fulminacci a Sanremo 2026 che descrive lo scorrere incessante del tempo e la paura dell'immobilismo. E mentre "passeranno classifiche e Sanremi, taxi, treni e aerei", l'autore ritorna sempre sugli stessi passi, con gli stessi pensieri, solo con "un po' meno fiducia". In una conversazione con la sfortuna, Fulminacci proietta il rapporto ondivago con la stessa e con la misura del tempo, il tutto fossilizzato nel passaggio: "E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi, di primavere e poi di nuovo rami spogli". E la paura del futuro chiude la canzone, in cui con tenera fragilità ammette che tutto ciò che non è misurabile, come il tempo, il cielo, il mare aperto e la sfortuna, gli fa spavento.

Estratto dal testo "Stupida sfortuna"

Ti troverò dentro a una foto
Sotto l'acqua, mentre nuoto
Nella sabbia e nel cemento, dentro un cinema all'aperto
Come un'allucinazione
In mezzo a tutte le persone
Che vanno chissà dove
E passeranno classifiche e Sanremi
Taxi, treni, aerei
E se mi stai ancora cercando
Sono dove stavo ieri
Ho solo più pensieri
Un po' meno fiducia
E qualche buona scusa
Ma pensa un po'

Stupida, stupida, stupida sfortuna
Tu come stai?
Gelida, gelida, gelida paura
Vienimi a prеndere, sto in mezzo a una strada
Continuo a pеrdere le chiavi di casa
Ma pensa un po'

Vado di corsa e resto indietro
E soffia il vento della metro
Tra le piastrelle colorate
E le rovine sotto a un vetro
C'è un manifesto col tuo nome
In mezzo a un fiume di persone
Che vanno chissà dove
E passeranno semafori e cantieri
Pianeti e buchi neri
E dai, facciamo i seri
Ma pensa un po'

Stupida, stupida, stupida sfortuna
Tu come stai?
Gelida, gelida, gelida paura
Vienimi a prendere, sto in mezzo a una strada
Continuo a perdere le chiavi di casa

E adesso il tempo è solo un mucchio di secondi
Di primavere e poi di nuovo rami spogli
Ma spero di essere il migliore dei tuoi sbagli
Ci credi o no?

Fulminacci sarà uno tra i 30 concorrenti, nella sezione Big, del Festival di Sanremo 2026 con la canzone "Stupida sfortuna". Parlando ai microfoni di RaiPlay, l'artista ha raccontato con la sua consueta sincerità spiazzante la genesi del pezzo: "Non so mai di cosa parlano le canzoni che scrivo". Tuttavia, ha offerto una chiave di lettura legata al movimento e alla riflessione solitaria: "Parla di me che cammino di notte e penso a delle cose del passato e spero in alcune cose del futuro e ci sono un po' di ostacoli da superare. È una canzone onesta".

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