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Festival di Sanremo 2026

Il testo e il significato di Prima che di Nayt a Sanremo 2026: il supporto ci rende consapevoli e amati

Nayt, nome d’arte del rapper classe 1994 William Mezzanotte, sarà tra i 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con “Prima che”: il supporto reciproco è lo strumento per renderci finalmente visibili e amati.
A cura di Vincenzo Nasto
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Nayt, Sanremo 2026
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Nayt, nome d'arte del rapper classe 1994 William Mezzanotte, sarà tra i 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con "Prima che". Tra i giovani autori rap più apprezzati, la prtecipazione di Nayt al Festival di Sanremo vede la sola collaborazione, nella produzione del brano, di 3D, nome d'arte di Stefano Tognini, storico collaboratore. Un pezzo rap che non strizza l'occhio all'elettro-pop, ma una summa degli ultimi 4 progetti del cantante, che il prossimo 20 marzo pubblicherà "Io individuo".

"Prima che" di Nayt al Festival di Sanremo 2026 è una profonda riflessione sulle nostre abitudini, anche sul modo in cui ci relazionamo alla paura e all'ignoranza. E affronta il tema del confronto personale, del mettersi in discussione che rende sempre meno stabile il processo con cui si stabiliscono le proprie conoscenze e i propri confini: "Io non credo a chi mi ama di più, non credo abbia valore, perché in tutta questa roba che c'ho adesso mi confondo, e non so se mi conforta o mi ostacola il confronto". Nayt, nelle due strofe, utilizza "Prima" come anafora.

Pian piano la nube si dirada, le domande continuano a intrecciarsi nel piano di racconto dell'autore, che cerca di sbriciolare la corazza che ha costruito. Un viaggio verso la riscoperta di sé che ha bisogno anche dell'affermazione della propria partner. Piuttosto che lasciarsi ingurgitare dalla quotidianità, dalla fretta dei tempi, dalla solitudine e dall'alienazione, Nayt vede nel supporto reciproco uno degli strumenti per denudarsi e permettere al proprio partner di osservarlo. È proprio nei passaggi finali che si ritrova il filo, con la realtà che non esiste "finchè tu mi vedi, finché io non ci vedo te", ma soprattutto il desiderio finale del protagonista di esser visto: "Come vorrei, come vorrei che tu vedessi me".

Nayt sarà tra i 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Parlando ai microfoni di RaiPlay, l'artista ha descritto così il brano: "Parla di una ricerca d'identità e riconoscimento tra noi e gli altri e di cosa possiamo scoprire di essere, togliendo le abitudini e le sovrastrutture sociali che mettiamo tra noi e gli altri. L'ho scritto in maniera molto veloce, contrariamente agli altri brani che scrivo, in cui ci metto tanto tempo e lavoro. Quando l'ho risentito inizialmente, ho sentito un'emozione grandissima e un messaggio molto forte".

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