Festival di Sanremo 2022
19 Gennaio 2022
17:16

Gianni Morandi: “A Sanremo meglio Big che ospite, se arrivassi ultimo non cambierebbe nulla”

Gianni Morandi tornerà live al Teatro Duse di Bologna, ma si prepara anche a Sanremo dove, spiega, preferisce andare come Big che come ospite.
A cura di Francesco Raiola
Gianni Morandi (ph Angelo Trani)
Gianni Morandi (ph Angelo Trani)
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Festival di Sanremo 2022

In diretta dal teatro Duse di Bologna dove questa sera tornerà in concerto per recuperare i live di "Stasera gioco in casa" rimandati a causa della pandemia (19, 20, 25, 27 gennaio e 8 e 9 febbraio), Gianni Morandi risponde alle domande dei giornalisti sul suo prossimo Festival di Sanremo, dove sarà in gara con "Apri tutte le porte", canzone scritta da Jovanotti e prodotta da Mousse T. Il cantante si rimette in gioco dopo aver calcato il palco dell'Ariston in vesti diverse, vincendo con "Si può dare di più" in trio con Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, da super ospite e da conduttore. Oggi, però, gode del tornare alla gara, spiega il cantante a Fanpage.it, riprovare la sensazione di gareggiare senza aver nulla da perdere, ormai. Il Sanremo di questi anni, però, è molto diverso da quelli che condusse nel 2011 e nel 2012 quando dovette quasi pregare i Big per salire su quel palco e anche da quelli degli anni 70 e 80 quando i cantanti pensavano che fallire a Sanremo potesse avere ripercussioni serie sulla carriera.

Morandi, a Sanremo meglio gareggiare

"Ricordo che quando condussi era difficile portare i cantanti al festival, quasi mi inginocchiai a Vecchioni – spiega – per chiedergli di venire, aveva una canzone bellissima. Costrinsi Lucio Dalla e Franco Battiato a venire, oggi invece tutti si sono resi conto che Sanremo è un palcoscenico straordinario, in cui è meglio andare in gara che ospite, perché così lo vivi di più, ti rendi conto delle reazioni, io, almeno, trovo che sia più divertente". Parlando degli ospiti dei suoi Festival ha spiegato: "Io di ospiti italiani pensavo di averne pochi, in gara c'erano Battiato, Lucio, chi fai venire come ospite? Per questo ne vennero di più di stranieri. Sanremo per me è un palco importante, merita attenzione e lo ha dimostrato negli ultimi anni con Ama, ma anche con Carlo Conti e Claudio Baglioni. Io preferisco essere in gara come concorrente più che come ospite, poi succeda quello che succeda, anche perché alla fine cosa può cambiare? C'è andata Fiorella Mannoia e ne è uscita benissimo, alla fine resta un episodio, mica ti rovina la carriera. Forse una volta lo pensavamo, che era rischioso, che se venivi eliminato perdevi pubblico, oggi, però, anche se dovessi arrivare ultimo sarebbe un episodio".

A Sanremo come un debuttante

Al prossimo Festival, come noto, Morandi andrà con una canzone scritta da Jovanotti a cui si è avvicinato mentre era in convalescenza per l'incidente che lo obbliga, ancora oggi, a portare un tutore alla mano. E alla fine, spiega, proprio quell'incidente ha creato le condizioni per la sua presenza sul palco dell'Ariston: "Senza incidente non ci sarebbe stato il ricovero, quindi la chiamata di Jova, ‘L'allegria' e forse anche Sanremo non ci sarebbe stato, diciamo che ha influenzato molto questa scelta. Ho voglia di ricominciare quasi da zero, vado a Sanremo come un debuttante, con quella emozione lì". Morandi ha ripercorso i momenti che lo hanno portato a incontrare Jova, la chiamata inaspettata mentre era in ospedale, la richiesta di cantare L'allegria, appunto, e poi lo stesso Jova, in un collegamento improvvisato, ha raccontato di come i due abbiano scelto di proporre questa canzone ad Amadeus. L'estate scorsa Morandi l'ha chiamato e gli aveva espresso il desiderio di portare una canzone al Festival: "Mi ha detto che gli avrebbe fatto piacere che lo scrivessi io, così mi sono messo al lavoro" ha detto Jova tramite Facetime.

Apri tutte le porte, canzone di speranza

Quella che porterà in gara, dice più volte, "è una canzone di speranza, con un arrangiamento formidabile di Mousse T, ha una bella carica, spero possa divertire anche il pubblico. Vado lì con entusiasmo, cercherò di trasmettere qualcosa – continua Morandi -. Le prime parole dicono ‘A forza di credere che il male passerà, sto passando io e lui resta' poi dico che ogni giorno spero sia un giorno nuovo, è di certo un po' condizionata dal momento, forse quando Lorenzo l'ha scritta pensava proprio a questo, a come venire fuori da questo momento, da questa cappa che abbiamo addosso". Morandi non nasconde la "tremarella" che lo prende nonostante l'esperienza, il fatto che ne abbia viste "di cotte e di crude" e spera che con lui possa esserci sua moglie Anna, colei che in questi due anni è stata ancora di più fondamentale per lui: "Tornare su quel palco è un ricominciare, rigettarmi nella mischia. Con Sanremo ritorno bambino, quando vidi Modugno cantare Volare e lì mi venne la voglia di fare questo mestiere. Ricordo quando ero a Monghidoro e nell'unica tv del Paese vedevamo il festival".

L'incidente che l'ha cambiato

Morandi è anche tornato sull'incidente di due anni fa, quando mentre bruciava le sterpaglie vicino casa è caduto nel fuoco e riportando ustioni gravi. Il cantante ripercorre quel momento ma sottolinea di essere contento perché le cose avrebbero potuto mettersi peggio: "Sono riuscito a pensare che mi sono salvato dall'incidente. Ho pensato di aver salvato la pelle, perché pochi secondi in più tra le fiamme e il fumo e rischiavo di svenire o bruciarmi il viso… È chiaro che quell'incidente mi ha cambiato, mi ha dato la forza, sono salvo".

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