Chi è Nayt a Sanremo 2026: una delle migliori penne del rap italiano e la consacrazione con Lettera Q

Nayt, nome d'arte del rapper classe 1994 William Mezzanotte, sarà tra i 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026 con "Prima che". Insieme a Eddie Brock, Samurai Jay e Sayf, rappresentano la classe degli esordienti "meno conosciuti" nel panorama nazionale popolare. Il suo nome d'arte deriva dal cognome di sua madre Mezzanotte, tradotto e diminuito in "Nayt" che riprende il corretto "Night". Ma l'arrivo di Nayt al Festival di Sanremo non è di certo una combinazione, anzi la realizzazione di una delle più interessanti storie del rap italiano. Infatti, l'autore è tra gli scrittori più prolifici e profondi dell'ambiente, definito dallo stesso Clementino "una delle penne migliori nella storia del rap italiano".
E infatti, l'evoluzione di Nayt inizia nel 2015 con il suo album d'esordio "Raptus", di cui verrà pubblicato anche il secondo e il terzo capitolo della serie: un percorso che lo aveva già indicato tra i rapper più taglienti e a fuoco della nuova generazione con brani come "Gli occhi della tigre" da 61 milioni di streaming. Poi l'arrivo della pandemia e l'inizio di una riflessione introspettiva che si è poi tradotta nei progetti "Mood", "Doom" e "Habitat". Proprio nell'intervista a Fanpage.it, aveva raccontato la trasformazione in "Mood" rispetto ai capitoli "Raptus": "Io sto evolvendo a livello musicale, ma anche di testi. Non sono più adolescente, e anche di questo parla Mood. Poi che la mia matrice sia quella rap, che le mie influenze siano quelle, non c'è dubbio. Io delle volte tendo a uscirne fuori, però altre ho troppa voglia di rientrarci, quindi cerco di seguire questo flusso alla fine".
Poi l'arrivo a novembre 2024 di "Lettera Q", il suo ultimo progetto, in cui viene citato il femminicidio di Giulia Cecchettin in "Di abbattere le mura (18 donne)": "Penso che le persone debbano fare quello che sentono sempre e di conseguenza anche gli artisti. Mi interessa più la radice, la natura del mondo di cui facciamo parte, piuttosto che concentrarmi sul singolo caso. Ci si dovrebbe concentrare sui femminicidi, sulle guerre, sui genocidi, sulla disparità economica, ci sarebbero tante cose su cui fare critica sociale, ma sappiamo quanto poco interessino alle persone questi temi".
Nayt, nome d'arte del rapper classe 1994 William Mezzanotte, sarà tra i 30 concorrenti, nella categoria Big, del Festival di Sanremo 2026. Intercettato dai microfoni di RaiPlay, ha descritto così "Prima che": "Parla di una ricerca d'identità e riconoscimento tra noi e gli altri e di cosa possiamo scoprire di essere, togliendo le abitudini e le sovrastrutture sociali che mettiamo tra noi e gi altri. L'ho scritto in maniera molto veloce, contrariamente agli altri brani che scrivo, in cui ci metto tanto tempo e lavoro. Quando l'ho risentito inizialmente, ho sentito un'emozione grandissima e un messaggio molto forte".