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Achille Lauro a Sanremo per i ragazzi di Crans Montana: quel “mi attivo” di Carlo Conti un messaggio che lascia sperare

Un messaggio privato di Carlo Conti apre all’ipotesi di un omaggio all’Ariston, con Achille Lauro pronto a ricordare le vittime di Crans Montana sulle note di “Perdutamente”.
A cura di Vivianna Zitani
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La possibile presenza di Achille Lauro al prossimo Festival di Sanremo prende sempre più piede e, questa volta, non si tratterebbe di una semplice ospitata. Secondo le ultime indiscrezioni, il cantautore romano potrebbe salire sul palco dell’Ariston per dedicare un momento alla tragedia di Crans Montana. Dopo le voci su un presunto duetto con Laura Pausini, – co-conduttrice di tutte le serate – un nuovo elemento rafforza l’ipotesi: un messaggio privato tra il direttore artistico Carlo Conti e il direttore di Novella 2000 Roberto Alessi. "Mi attivo". È questa la risposta che il conduttore ha inviato via Whatsapp ad Alessi dopo l’appello lanciato sui social per portare Achille Lauro a Sanremo.  L’ipotesi non riguarda una "semplice ospitata sanremese" ma un vero e proprio omaggio alle giovani vittime dell’incendio di Crans Montana. Per ora, non c'è stata ancora alcuna conferma pubblica, ma quel breve messaggio di Carlo Conti al direttore della rivista sembra indicare disponibilità verso una richiesta nata dal dolore.

"Perdutamente" da canzone a simbolo di una tragedia

Tutto ha origine da un’immagine che ha profondamente colpito l’opinione pubblica. Erica, la madre di Achille Barosi, durante il funerale del figlio sedicenne morto nell’incendio di Crans Montana, ha cantato la canzone ‘Perdutamente' davanti alla bara sul sagrato della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, pochi giorni dopo la tragedia di Capodanno in Svizzera che ha spezzato sei giovani vite italiane. In quel momento, il brano di Achille Lauro ha smesso di essere soltanto una canzone, trasformandosi in un simbolo di memoria e di dolore condiviso.

Oltre ad Achille Barosi, nell’incendio hanno perso la vita anche Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Riccardo Minghetti, Giovanni Tamburi e Sofia Prosperi. Da allora ‘Perdutamente' è stata intonata anche durante una commemorazione al liceo artistico delle suore Orsoline di Milano, frequentato da Achille, in un momento di raccoglimento che ha unito studenti e insegnanti nel ricordo dei ragazzi scomparsi. La madre di Achille, Erica, ha spiegato che quella era la canzone preferita del figlio, la colonna sonora dei viaggi in auto verso casa dei nonni.

L’appello al Festival

Sui social, l’idea di portare questo messaggio a Sanremo ha preso rapidamente forza. In molti hanno chiesto che il Festival, con la sua enorme risonanza mediatica, diventasse il luogo in cui dare voce al lutto nazionale. Per questo in tanti immaginano Achille Lauro all’Ariston: non in gara, ma per cantare ‘Perdutamente' in ricordo dei ragazzi scomparsi e come segno di vicinanza a chi è ancora ricoverato e sta lottando. Tra i primi a rilanciare questa proposta c’è stato proprio Roberto Alessi, che ha chiamato in causa direttamente Carlo Conti.

Le parole di Lauro dopo la tragedia

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Nei giorni successivi all’incendio, Achille Lauro aveva scritto su Instagram: “Vicino con tutto il cuore a tutti i ragazzi coinvolti e alle loro famiglie che stanno vivendo il dolore più grande. È una sofferenza che tocca tutti e che sentiamo anche nostra, qualcosa che va oltre le parole e troppo grande da immaginare Vi sono vicino con tutto l’amore possibile”.

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