Rinchisua in casa dalla madre e costretta a vivere in condizioni di degrado estremo tra topi ed escrementi per oltre 25 anni. È l'assurda storia di Nadezhda Bushueva, una donna russa segregata i casa fin dall'adolescenza dalla madre e arrivata all'età adulta ormai incapace di liberarsi da quella terribile condizione cui l'aveva relegata il genitore. La scoperta del caso quando l'anziana donna è stata ricoverata in ospedale ed è intervenuto il consiglio locale del villaggio di Arefinsky, nel distretto di Vachsky, nell'Oblast' di Nizhny Novgorod, a est di Mosca. Secondo il leader del consiglio locale, Vasily Tovarnov, la signora  avrebbe iniziato a tenere la figlia in casa subito dopo la scuola dell'obbligo,  all'età di 16 anni, non permettendole di lavorare o di continuare gli studi.

Secondo quanto riferito dai media locali, la madre avrebbe impedito alla figlia di andarsene per proteggerla dal "pericolo" nel mondo esterno. La figlia avrebbe confermato che all'inizio la madre le ha impedito di lasciare la casa, tra l'altro senza i servizi minimi come acqua corrente ed elettricità, ma poi si sarebbe assuefatta senza più cercare di scappare. Quando l'hanno trovata era impaurita dal mondo esterno tanto che non ha voluto nemmeno andare in ospedale con sua madre quando è stata ricoverata.

La donna che ora ha 42 anni, ha raccontato anche di una casa piena di topi e gatti le cui carcasse giacevano nelle stanze e che nessuna delle due si preoccupava di rimuoverle. La 42enne ha ammesso di non essersi lavata per anni tanto che i sanitari le hanno dovuto tagliare tutti i capelli. Di lei e dei cui problemi, di salute e èpsicologici, si occuperano ora le autorità locali