Ha male a una gamba: gliela amputano per un tumore grande come un melone
Lei si chiama Natalie Turner, ha 19 anni e nel novembre del 2014 ebbe inizio il suo incubo: da tempo aveva notato una strana protuberanza e un intenso dolore ad una gamba così decise di sottoporsi a una visita specialistica che attestò la presenza di un tumore delle dimensioni di un melone. La ragazza, che aveva da un anno iniziato a lavorare in una parrucchieria, sentiva una gamba perennemente indolenzita e in un primo momento pensò che la colpa fosse del fatto che passava almeno 8 ore al giorno in piedi. Si consultò con il medico di famiglia che le disse che, per vederci chiaro, era necessario effettuare esami approfonditi.
L'esito di quegli esami fu tragico: un tumore osseo delle dimensioni di un melone, così grande che l'asportazione non sarebbe mai stata possibile se non amputando tutta la gamba. Per di più l'intervento avrebbe dovuto essere realizzato in modo assolutamente urgente dal momento che il cancro aveva iniziato ad andare in metastasi ed attaccare i polmoni. La ragazza è stata quindi sottoporta all'intervento di asportazione dell'arto, quindi ad alcuni cicli di chemioterapia per bloccare l'avanza del tumore negli altri organi. Oggi fortunatamente Natalie sta bene, anche se non manca di polemizzare: "Prima che mi venisse diagnosticato il tumore sono andata 24 volte dai medici: mai nessuno aveva azzeccato la diagnosi".