Una storia da brividi quella che arriva dagli Stati Uniti. Un ragazzino di 14 anni ha violentato e torturato a morte una bambina di sei anni a cui avrebbe dovuto fare da babysitter. Secondo quanto ricostruito, Antonio Evans ha aggredito la piccola Destine King e i suoi fratelli, una bambina di sette anni e un bambino di nove anni, a Memphis, nel Tennessee, nel dicembre 2015. All'epoca tutte e tre le sue vittime erano state affidate dalla loro madre al giovane (che sarebbe stato adottato dalla stessa donna), che ora ha 18 anni. Evans ha ammesso l'accusa di omicidio di secondo grado e l'abuso aggravato di un minore di 14 anni in tribunale. Inizialmente era stato anche accusato di violenza sessuale di un bambino di età inferiore a otto anni, sebbene tale accusa sia stata successivamente archiviata. Evans è stato condannato a 30 anni di carcere.

Stando alle accuse, l’allora 14enne avrebbe colpito con un pugno, preso a calci, schiaffeggiato e frustato le sue vittime ogni giorno mentre sua madre adottiva era al lavoro, con Destine avrebbe vomitato e sarebbe svenuta dopo tre giorni di abusi. La polizia è stata chiamata a casa della famiglia, con Destine ricoverata in ospedale, dove è morta cinque giorni dopo. In ospedale alla piccolina sono state trovate ferite di ogni tipo: lacerazioni al fegato, lividi pelvici, segni di morso sulla schiena, l’impronta di una scarpa sulla vagina oltre che una commozione cerebrale. Gli altri bambini hanno detto alla polizia che Evans aveva minacciato di ferirli ulteriormente se avessero detto a qualcuno cosa stava facendo loro.