Dopo quasi una settimana di ricovero il leader azzurro Silvio Berlusconi è stato dimesso dall'ospedale San Raffaele di Milano, dopo aver subito un intervento chirurgico per un'occlusione intestinale. Come era stato annunciato nei giorni scorsi, dopo gli ultimi controlli, il Cav può tornare a casa. Nonostante le preghiere dei figli, che lo vorrebbero lontano dai riflettori della politica per un po', il leader di Forza Italia non vuole rinunciare all'impegno elettorale, in vista delle imminenti elezioni europee, che si terranno il prossimo 26 maggio. La sua permanenza in ospedale è durata sei giorni: "Io sto bene, ho avuto una bella paura, poi tante cose che si sono succedute negli ultimi tempi mi hanno fatto pensare di essere arrivato alla fine del girone, invece ho avuto una ripresa formidabile, tutti i dati fondamentali sono a posto".

Anche il suo medico di fiducia, il dottore Alberto Zangrillo, ieri era stato ottimista sul suo recupero: "Dal punto di vista medico Silvio Berlusconi non ha nulla da invidiare a un ventenne. Il suo umore è buono, come quello di una persona che ha superato una prova difficile con coraggio e determinazione". Berlusconi, uscendo dalla struttura, ha voluto rassicurare tutti: "Adesso l'ho promesso a chi mi ha curato che farò campagna elettorale le ultime due settimane prima del voto. Così potrò mettermi in contatto bene con gli italiani e cercare di far sì che capiscano in che situazione siamo", ha proseguito. Una situazione "che mi dà grave preoccupazione. Credo che non farò comizi pubblici: credo che basterà attraverso i giornali la radio e le televisioni".

In un colloquio con i giornalisti, si è soffermato sugli obiettivi che si è posta Forza Italia, uno dei quali riguarda l'Europa: "È un'Europa assolutamente da cambiare e per farlo bisogna cambiare le alleanze del Partito popolare europeo che è determinante per avere qualsiasi maggioranza in Parlamento. Per fare questo io dovrò essere presente e avere una buona dote di consenso in Italia". Quindi, il leader azzurro ha spiegato: "Il Ppe deve lasciare l'alleanza con la sinistra e creare nuove alleanze con i liberali, i conservatori, la destra democratica, anche magari con quella testa matta di Orban, con Salvini perché devono capire che come nazionalisti non potrebbero fare niente e contare niente in Europa". Berlusconi ha poi sottolineato: "Io credo di avere un passato in Europa che potrà far sì che io possa essere ascoltato con rispetto. È importante che possa io parlare anche all'interno del Ppe per determinare quello che sto dicendo".

Per quanto riguarda la politica nazionale Berlusconi ha detto che "Come Forza Italia ci siamo dati una missione per l'Italia, quella di avere dei voti che uniti a qualche voto negativo degli alti partiti che oggi stanno insieme al governo possano dare la possibilità di un nuovo governo. Questo con una maggioranza da trovare in parlamento o con nuove elezioni".