Torna all’attacco del governo Conte e soprattutto del Movimento 5 Stelle Silvio Berlusconi, ospite nel salotto televisivo della trasmissione di La7 L’Aria Che Tira. Il Cavaliere affonda il colpo sull’esecutivo Conte – Di Maio – Salvini e, in particolare, sulla scelta di approvare il reddito di cittadinanza. Nella sua lettura, quella legge è “una promessa che non possono mantenere” e che è servita unicamente per “comprare i voti di tanti italiani poveri”. Solo pochi giorni fa, il Cavaliere aveva utilizzato gli stessi argomenti e si era detto stupito del fatto che solo 6 o 7 italiani su 100 lo votassero, giudicandoli “impazziti” e incapaci di rendersi conto di aver affidato il loro destino a un governo “incompetente”.

Come sempre ondivaghi sono i rapporti con Matteo Salvini: “I miei rapporti personali con lui sono buoni e ho bisogno di mantenere buoni rapporti con la Lega, anche se ogni tanto mi capita di pensare di volerlo mandare a quel paese […] Anche perché è vero che ha firmato un contratto con Di Maio, ma non è stata una firma libera. Prima aveva firmato un contratto con noi, per questo non dovrebbe continuare a portare avanti provvedimenti opposti a quelle che erano le proposte del centrodestra”. un esempio è dato dalla questione dei negozi chiusi la domenica: "È una cosa che lede le libertà, quella del negoziante che vorrebbe guadagnare di più per la propria famiglia e quella del padre e della madre che vorrebbero andare a fare shopping ma non possono. E poi farebbe precipitare l'occupazione in quei giorni e dunque anche l'economia".

Poi sulla questione migranti bacchetta il suo alleato alle politiche (e alle ultime Regionali in Abruzzo): "Si era attribuito la volontà di far cessare gli sbarchi e rimpatriare i 600mila stranieri irregolari presenti sul territorio italiano. Da quando è al governo però questi rimpatri non è riuscito a farli". E sulle proteste dei pastori sardi aggiunge: "Ora lui vuole fare come facevo io, ‘ghe pensi mi', dice… Poi però devono venire i risultati e per il momento…".