Shamima Begum aveva solo 15 anni quando insieme ad altre due ragazze coetanee è scappata dalla Gran Bretagna dove viveva con la famiglia per raggiungere la Siria e unirsi allo Stato islamico. Ora a distanza di quatto anni la giovane, ormai maggiorenne madre, ha fatto sapere di voler tornare in patria col suo ultimo figlioletto avuto da un miliziano di recente ucciso in battaglia, in modo che il piccolo venga curato bene. La ragazza , incinta di nove mesi del suo terzo figlio, attualmente  vive in un campo profughi nel nord della Siria dopo aver scelto di scappare due settimane fa dal territorio ancora in mano ai miliziani per evitare che anche il piccolo che ha in grembo possa morire come accaduto con gli altrui due uccisi da malattia e malnutrizione.

L'adolescente però ha detto che non ha nessun rimpianto per la sua decisione di andare in Siria, ma semplicemente ora vuole tornare a casa in Gran Bretagna. La sua scelta ovviamente ha suscitato una valanga di polemiche che in Gran Bretagna dove molti le hanno intimato di restarsene in Siria. "Posso capire perché la gente in questo paese è arrabbiata e non la vuole più anche perché  quello che ha fatto non mette in buona luce l'Islam ma lei aveva solo 15 anni quando andò in Siria. Facciamo appello alla compassione e alla comprensione " ha spiegato la madre che prima di risentire la sua voce la credeva ormai morta . Le autorità locali  hanno spiegato che ha il diritto di tornare nel Regno Unito ma che loro non l'aiuteranno, la prenderanno in carico solo se riuscirà autonomamente ad arrivare a un consolato del Regno Unito in Turchia o in Iraq e che comunque finirà sotto inchiesta.