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Donald Trump ha minacciato di uscire dalla NATO. È vero, da un lato, che il Presidente degli Stati Uniti non è più credibile né ai suoi elettori — o almeno a una parte di coloro che lo stanno abbandonando in un consenso sempre più basso — né sulla scena internazionale. Secondo lui, dall’inizio di questa guerra all’Iran, la guerra stessa sarebbe finita per cinque, sei, sette volte a settimana e, nel frattempo, le forze di difesa iraniane sarebbero state distrutte altrettante volte.
Questa volta, però, c’è qualcosa di diverso. Sappiamo che Donald Trump percepisce la NATO come una spesa e quindi, tornando a quell’"America First", cercando di recuperare i voti dell’elettorato MAGA e sapendo di spendere moltissimo per un’alleanza atlantica che non lo sta sostenendo in questa guerra all’Iran, e alla quale ha chiesto esplicitamente di entrare in guerra, molto probabilmente questa minaccia potrebbe diventare qualcosa di molto più concreto.
E allora che fare? Visto che l’Italia è parte della NATO e membro fondatore, ma soprattutto l’Europa, in questa fase di riarmo, ricordiamo, non europeo ma nazionale dei singoli Stati all’interno dell’Unione Europea con il piano di riarmo voluto dalla Commissione, è evidente che la NATO è la forza di cooperazione che tiene insieme, da un punto di vista militare, l’Europa.
Forse è arrivato il momento di pensare davvero a un esercito europeo, a un’integrazione delle forze di sicurezza europee; non investendo negli eserciti dei singoli Paesi, penso in particolare alla Germania e al suo "bazooka" da 100 miliardi sull’esercito e sui sistemi d’arma. Spesso si dice: "No, ma è soprattutto cybersicurezza"; non è vero, la gran parte si investe sui sistemi d’arma da fuoco e sui sistemi difensivi.
Sarebbe arrivato il momento di investire su un piano europeo di difesa, ma soprattutto su un esercito europeo, integrando i singoli eserciti per essere più compatti internamente, e penso ovviamente alle possibili tensioni che potrebbero nascere con i nazionalismi interni all’Unione Europea; la deriva orbaniana non è più una deriva, è una realtà presente in tutti i paesi. Al tempo stesso, avendo una politica estera comune e un esercito comune, si potrebbe contare di più a livello internazionale.
Insomma, Trump fa una minaccia, ma questa potrebbe essere un’opportunità.
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