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La vera emergenza in Italia è quella della destra post-fascista nelle istituzioni e di una destra violenta fuori.
Un sondaggio recente di YouTrend su quale partito della Prima Repubblica voterebbero oggi gli elettori ha dato in testa il PCI con oltre il 25%, seconda la DC e terzo il MSI con il 14% dei voti, cifra mai raggiunta dal movimento erede del fascismo. I risultati delle politiche e i sondaggi con i partiti di oggi danno un risultato molto diverso: Meloni e la fiamma tricolore del MSI sono primi con netto distacco, e Lega e Futuro Nazionale di Vannacci si giocano un ruolo da compartecipante alla corsa a destra con risultati tra il 6% e il 4% dei consensi.
Il punto non sono solo i numeri, ma uno sdoganamento di parole e azioni che sarebbero state impensabili fino a qualche anno fa. La remigrazione, sinonimo di deportazione di chi vive in Europa da anni, viene usata come se fosse normale e tra una settimana andrà in scena una manifestazione a Roma. Lo sdoganamento della X Mas da parte di Vannacci e le recenti commemorazioni per la nascita del MSI e per la morte del suo fondatore Giorgio Almirante, sdoganati al punto che nella narrazione di Fratelli d'Italia e del Presidente del Senato La Russa sembrerebbero tra i fondatori della Repubblica, non i reietti della Costituente.
Fuori dalle istituzioni va anche peggio: i giovani si radicalizzano online. Se chi rappresenta le istituzioni sui social sfrutta l'odio razziale e soffia sul fuoco, chi quelle parole le legge tutti i giorni ed è giovane non ha gli strumenti per capire che non è normale parlare di remigrazione ad ogni fatto di cronaca che coinvolga persone straniere o di origine straniera. Modena è un caso esemplare: Salvini ha parlato subito di remigrazione e blocco delle frontiere, nonostante si trattasse di un cittadino italiano.
Il 18 maggio la Polizia ha arrestato 13 minorenni nel senese per apologia del fascismo, propaganda di idee basate sull'odio razziale e anche possesso di materiale pedopornografico. Di recente un docente è stato aggredito in classe da un ragazzo di 11 anni che si era radicalizzato online e che aveva un casco con i nomi dei maggiori stragisti dell'estrema destra suprematista globale della storia recente e la maglio con scritto "Me ne frego" Perché non è un fenomeno tutto italiano, anzi: accade negli USA, è accaduto in Australia, in Norvegia e in tanti altri Paesi. In Italia era accaduto con Luca Traini, ma a ridosso delle elezioni che hanno visto trionfare Lega e Movimento 5 Stelle quel tentativo di attentato è passato in secondo piano.
Poi ci sono i social con influencer che provano la carriera politica basandosi sull'odio razziale, improvvisandosi poliziotti o fingendosi i salvatori della patria. Tanti ci cascano, vedono in loro l'eroe solitario contro l'invasore. Molti altri no, ma il traffico online sicuramente paga megli
o di un lavoro onesto.
Mentre vengono approvati Decreti sicurezza per qualsiasi cosa, soprattutto per la lotta alla disobbedienza civile e contro i poveri di ogni genere e origine, il problema vero non solo viene ignorato ma, anzi, viene alimentato. Basterebbe guardarsi intorno, basterebbe andare in giro nelle scuole e nelle strade invece di fare le passerelle.
Oggi Scanner parte da qui.