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A chi serve ancora la NATO? Sicuramente non a Trump, forse nemmeno all’Europa

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L'Alleanza Atlantica è nata dopo la seconda guerra mondiale. Aveva un obiettivo specifico: creare un blocco militare antagonista dell'Unione Sovietica. Negli anni si è trasformata; in particolare, dopo la caduta del muro di Berlino, è stata protagonista della guerra in Jugoslavia e, sempre sotto la guida degli Stati Uniti, ha portato la guerra e gli interessi dell'Occidente altrove.

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A chi e a cosa serve la NATO?

Alla vigilia del vertice turco dell'Alleanza Atlantica, però, dobbiamo chiederci: a chi serve questa NATO?

Perché, a giudicare bene, l'Europa sta correndo verso un riarmo nazionale senza un'integrazione degli eserciti dei singoli paesi, che in parte si sovrappongono a quelli della NATO, ma non in toto. Sicuramente non serve a Trump che, nel 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti, non ha risparmiato comizi ed è tornato ad attaccare quel vecchio e famoso spettro che una volta si aggirava per l'Europa: il comunismo. Questo fa ancora paura anche negli Stati Uniti, ma soprattutto dal 1989 in poi è rimasto lo spauracchio che le destre utilizzano quando c'è bisogno di creare un nemico. Non serve alla Turchia, che ospiterà il vertice dei prossimi giorni e che, grazie alla strategia di Erdoğan, riesce ad avere un piede in tantissime staffe contemporaneamente: dal Corno d'Africa alla Libia, dal Golfo Persico alla Russia, Erdoğan riesce a stare su più tavoli geopolitici.

E in questo formato sicuramente non serve a noi, che dobbiamo aumentare la spesa militare su cifre spropositate per i nostri bilanci senza la certezza che qualcuno domani possa intervenire in caso di guerra.

Attenzione, questo è un passaggio fondamentale: parlo di guerra perché sono certo che una guerra ci sarà.

Primo, perché quando si investe troppo in armamenti, alla fine quelle armi verranno utilizzate. Secondo, perché con la Russia di Putin sembrerebbe non esserci altra soluzione. Nelle ore scorse Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino, ha detto alla Polonia di stare attenta alle proprie difese militari e, contemporaneamente, Donald Trump ha parlato per quasi un'ora con lo stesso Vladimir Putin, cercando un'intesa con lui prima del vertice NATO.

Un esercito europeo e la via diplomatica

Ragioniamo insieme: la NATO è sempre stata a trazione statunitense; oggi ci riarmiamo perché nel prossimo futuro molto probabilmente ci sarà una guerra contro la Russia, ma al tempo stesso il presidente degli Stati Uniti dialoga con quello russo, lasciando all'angolo i leader europei e creando meme contro i presidenti, in particolare contro Giorgia Meloni, per la quale chiede una sorveglianza speciale.

Molto più pragmaticamente, dovremmo integrare gli eserciti europei, riuscendo addirittura a risparmiare sulla spesa pubblica per avere quella deterrenza verso la quale il mondo sta andando avanti.
Oppure potremmo tentare un'altra via, quella della diplomazia, investendo nella pace senza cadere nel riarmo in questa corsa bellica che sembra invece non avere fine.

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Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

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