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4 anni di guerra in Ucraina, a pagare il prezzo più alto è la popolazione civile

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La conduzione di un conflitto prolungato, pur in un quadro di difesa territoriale, presenta criticità strutturali nel mantenimento del consenso interno e internazionale. A quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala lanciata dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022, la narrazione lineare della "gloriosa resistenza" si scontra con una realtà multifattoriale.

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La frattura identitaria e il fenomeno della diserzione

Già nelle prime settimane del conflitto, la situazione sul campo a Kiev e nelle regioni orientali appariva meno omogenea di quanto riportato dalle cronache italiane. L’est dell’Ucraina è caratterizzato da una stratificazione linguistica e sociale dove l’uso del russo e i legami transfrontalieri convivono con un netto rifiuto delle politiche di Vladimir Putin, acuitosi drasticamente dopo l'occupazione della Crimea e del Donbass nel 2014. Questa complessità è emersa da subito attraverso il fenomeno della diserzione. Le storie di uomini in fuga con le proprie famiglie evidenziano un segmento di popolazione che non riconosce la legittimità ideologica dello scontro, percepito come una guerra fratricida, e rifiuta il coinvolgimento bellico attivo.

Stanchezza bellica e dinamiche di reclutamento

Nelle aree di Kharkiv e Izjum, i civili manifestano una duplice postura: se da un lato è vivo il timore di tornare sotto l'occupazione russa, dall'altro si registra un profondo esaurimento psicofisico. Lo scorso anno il chirurgo eroe di Izjum Yurii Kuznetsov parlava di una guerra che dovrebbe essere chiusa subito, perché ha aperto una ferita troppo dolorosa per tutti. Dopo quattro anni di operazioni belliche costanti, la popolazione civile non ha beneficiato di reali tregue, nonostante i proclami della diplomazia internazionale. Il deterioramento della coesione interna è testimoniato dalle modalità di mobilitazione forzata. La circolazione di video che ritraggono reclutatori ucraini intenti a prelevare civili in contesti urbani, di fatto a rapirli per portarli al fronte, sottolinea la resistenza a una guerra di logoramento che, pur integrando tecnologie moderne come i droni, conserva dinamiche tattiche novecentesche. In più c'è da aggiungere lo scandalo corruzione che ha investito tutti i personaggi attorno al presidente ucraino Zelensky.

Geopolitica e isolamento: il fattore Trump

Sul piano internazionale, l'approccio dell'amministrazione Trump ha prodotto uno spostamento degli equilibri. Le promesse di una risoluzione rapida del conflitto si sono rivelate infondate, agendo di fatto come volano per la riabilitazione diplomatica di Putin. Attraverso incontri bilaterali e trattative frammentate, la Russia ha ridotto il proprio isolamento politico, guadagnando tempo operativo per intensificare i bombardamenti su centri nevralgici come Kiev, Kharkiv e Leopoli.

Distinzione politica e diritto all'autodeterminazione

In un contesto europeo segnato da una crescente russofobia, appare analiticamente necessario distinguere tra la dirigenza del Cremlino e il patrimonio culturale e civile russo. Questa distinzione non deve cambiare il dato di fondo del diritto internazionale: esiste un aggressore e un aggredito, con la conseguente legittimità dell'Ucraina a perseguire la propria autodeterminazione. Come in ogni conflitto di attrito, il costo maggiore continua a ricadere sulla popolazione civile, colpita sistematicamente dai droni e dai missili russi mentre il fronte politico internazionale resta in una fase di stallo negoziale.

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Il podcast daily di Valerio Nicolosi per Fanpage.it: ogni mattina alle 7, una finestra sul mondo per capire cosa davvero sta accadendo. Politica estera, conflitti internazionali, migrazioni, politica interna e tematiche sociali raccontate dal giornalista con chiarezza e approfondimento. Con la voce di esperti e reportage direttamente dal campo - Palestina, Ucraina, Mediterraneo, Africa, Stati Uniti, America Latina e molto altro - SCANNER porta le storie dove accadono, per offrirti ogni giorno un’informazione completa, immediata e dal vivo.

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