Una scena del celeberrimo film "L’esorcista".
in foto: Una scena del celeberrimo film "L’esorcista".

Aumentano in tutto il mondo le richieste di esorcisti per sconfiggere casi di possessione demoniaca. A far fronte all’avanzata del diavolo, sono oltre cinquecento sacerdoti abilitati a celebrare esorcismi in tutto il mondo, riuniti in una associazione internazionale, fondata nel 1990 e riconosciuta ufficialmente dal Vaticano. Negli ultimi anni, in Europa, è addirittura nato il fenomeno degli esorcisti “free lance”, non riconosciuti dalla Chiesa cattolica, che scacciano i demoni a pagamento, con procedure che costano all’incirca mille e cinquecento euro. Gli esorcisti “ufficiali”, invece, non possono richiedere denaro per la propria opera.

Quando si parla di esorcismo molti sono scettici o addirittura se la ridono, ritenendo che si tratti di un retaggio del Medio Evo, eppure ogni anno aumenta il numero di persone che chiedono l’intervento della Chiesa per scacciare il diavolo dal corpo di un loro congiunto. Le norme ecclesiastiche parlano chiaro: i vescovi sono automaticamente esorcisti, perché successori diretti degli apostoli di Gesù; loro stessi, poi, possono investire sacerdoti debitamente formati affidando l’incarico di eseguire esorcisti.

Anche i Papi, nel corso dei secoli, si sono occupati personalmente di contrastare il demonio. A Leone XIII, alla fine dell’Ottocento, è dovuta la redazione della “preghiera a San Michele Arcangelo”, che molti considerano essere la più potete preghiera di liberazione; Pio XII, convinto che Hitler fosse posseduto, celebrò degli esorcismi a distanza; testimoni hanno raccontato che Giovanni Paolo II celebrò diversi esorcismi quando era Papa; si racconta che quando Benedetto XVI era in piazza San Pietro numerosi indemoniati si gettavano per terra in preda al furore ed alla sofferenza.

Gesù stesso liberò dal demonio diversi suoi seguaci. Gesù diede incarico ai propri apostoli di allontanare i demòni: “strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” è riportato nel Vangelo di Matteo. La Chiesa cattolica spiega che il diavolo è uno ‘spirito senza forma, colore e odore’ che però può impossessarsi del corpo di une essere umano e piegarlo al proprio volere. Poiché gli uomini e le donne sono creature e figli di Dio, i sacerdoti, in nome Dio, hanno il vero e proprio dovere di scacciare i demòni.

Gli esorcisti hanno un rituale ben specifico da utilizzare, codificato nel documento “De Exorcismis et Supplicationibus Quibusdam” approvato dal Vaticano nel 1998. Si comincia interrogando il presunto indemoniato ed i propri familiari; si continua con la verifica degli esami medici, per escludere che il soggetto, piuttosto che indemoniato, abbia una malattia psichica; infine, si procede con preghiere di guarigione e liberazione in diversi cicli, finché la persona non sta meglio.

Gli esorcisti devono essere scelti tra sacerdoti noti per la loro profonda fede e l’integrità di vita: in questo modo, la sua azione contro il diavolo potrà essere maggiormente incisiva. Il più famoso esorcista italiano è stato don Gabriele Amorth, scomparso lo scorso anno, autore di migliaia di esorcismi, molti dei quali raccontati in alcuni libri. Una volta un giornalista chiese a padre Amorth se avesse mai avuto timore nell’incontrare il diavolo. La sua risposta fu netta: “Io paura di Satana? È lui che deve avere paura di me: io opero in nome del Signore del mondo. E lui è solo la scimmia di Dio.”