Violenta la figlia di 14 anni al Prenestino, latitante arrestato in Perù: salvata dalla sorella, abusata anche lei
Ha abusato sessualmente della figlia quattordicenne intimandole di non dire niente a nessuno a Roma, nella casa in cui vivevano nel quartiere Prenestino. Qualche settimana dopo, l'adolescente è riuscita invece a raccontare tutto. Prima ne ha parlato con un'amica, che a sua volta ne avrebbe parlato con la sorella maggiore. Figlia di una precedente relazione della madre, anche quest'ultima aveva subito abusi da parte del patrigno, lo stesso uomo arrestato in Perù. Una volta appreso quanto accaduto alla sorella minore, hanno rivelato la violenza subita alla madre ed è stata sporta denuncia: da qui sono scattate le indagini sul caso.
Gli abusi sulla figlia di 14 anni
I fatti risalgono al 2014, quando l'uomo, un cinquantasettenne, ha abusato della figlia, all'epoca quattordicenne, minacciandola di non dire niente a nessuno di quanto accaduto. Al termine delle indagini, l'uomo è stato condannato con sentenza definitiva il 10 luglio del 2023 ad una pena pari a 16 anni di reclusione per il reato di violenza sessuale su minore. È stato da quel momento che si è dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce.
Il mandato di arresto internazionale
A suo carico era quindi stata emessa una Red Notice dall'Interpol in cui veniva richiesta la cattura a livello internazionale con ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma nel gennaio 2024 ricercato a livello internazionale per il reato di violenza sessuale su minore.
Dopo serrate indagini, l'uomo è stato rintracciato lo scorso 9 ottobre. Di origine peruviana, era rientrato nel suo Paese dopo la condanna. Ad arrestarlo a Lima sono state proprio le forze di polizia peruviane, grazie alla costante condivisione delle risultanze investigative per tramite del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, la seconda Divisione Interpol della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
L'arresto a Lima: resta in attesa di estradizione
Una volta rintracciato, chiarita la sua identità, è stato arrestato. Ora si trova a disposizione delle Autorità giudiziarie peruviane, in attesa della definizione della procedura di estradizione. L'arresto, come anticipato, è il frutto di una costante e stretta collaborazione fra le forze di polizia internazionali che hanno lavorato in una complessa attività info-investigativa sviluppata anche grazie al supporto della Squadra Mobile di Roma, coordinata dai Magistrati della Procura di Roma, nell’ambito del progetto "Wanted", promosso dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.