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Donna e neonata morte a Villa Pamphili

Villa Pamphili, prima di uccidere la figlia Kaufman ha provato a lucrare proponendola per casting

Kaufman oggi comparirà davanti ai giudici per il duplice omicidio di Anastasia Trofimova e della loro figlia Andromeda.
A cura di Alessia Rabbai
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Anastasia Trofimova e Francis Kaufman
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Francis Kaufman ha cercato di guadagnare sulla figlia Andromeda di quattordici mesi, contattando varie agenzie di baby modelling per set pubblicitari. Voleva farlo per racimolare qualche soldo, denaro che gli serviva per gli spostamenti. Ha contattato le agenzie pubblicitare alcuni giorni dopo aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova, trovata morta a Villa Pamphili il 7 giugno 2025. Oggi il quarantasettenne californiano, assistito dall'avvocato difensore Paolo Foti, comparirà per la prima volta davanti ai giudici della Corte d'Assise del Tribunale di Roma con l'accusa di duplice omicidio aggravato.

Le email di Kaufman alle agenzie pubblicitarie

Kaufman chiedeva soldi alla sua famiglia in America. Aveva bisogno di denaro, per quasto ha scritto email a varie agenzie pubblicitarie per bambini, con l'obiettivo di guadagnare con la figlia. "Una mia amica ha una figlia bellissima, Vera. Ha 14 mesi. Ha una personalità fantastica e vorrei sapere se sei disponibile per un incontro con suo padre" ha scritto in una email indirizzata a un'agenzia di Milano fingendosi un'altra persona, come riporta Il Messaggero. Ma quando l'agenzia gli ha risposto Andromeda era già morta e il suo corpo è stato abbandonato a poca distanza a quello di sua madre a Villa Pamphili.

Kaufman si è sbarazzato della figlia ed è fuggito all'estero

Negli atti dell'inchiesta è chiaro come Andromeda "non è parte integrante di un progetto di spostamento, ma una variabile da gestire" quindi il padre se l'ha tenuta con sé finché non ha rappresentato un "fardello" troppo ingombrante da gestire, in quanto lo limitava negli spostamenti all'estero, perché non era regolarmente registrata e non poteva prendere l'aereo.

Prima di scappare dall'Italia diretto in Grecia ai famigliari Oltreoceano ha detto: "Ho chiuso con l'Europa, è stata un'esperienza davvero difficile. Io devo tornare a casa e ricominciare la mia vita, premere il tasto reset". Sulla compagna e sua figlia ha detto: "Rimarranno sempre nei miei cuori". Nessuno però tra i suoi fratelli lo ha aiutato. La polizia italiana e greca lo ha poi individuato e bloccato a Skiatos, ed è trasferito in Italia. Interrogato, non ha ancora confessato i due delitti, oggi l'udienza davanti al giudice.

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