Villa Pamphili, ecco quando Kaufman sarà estradato in Italia: l’uomo accusato di aver ucciso figlia e compagna

Ormai è ufficiale: Francis Kaufman sarà estradato in Italia. Il 46enne statunitense, detenuto attualmente in Grecia, nel carcere di Larissa, dovrebbe arrivare a Roma tra una decina di giorni. Il tempo di sbrigare le pratiche amministrative, rispettare i tempi tecnici, e l'uomo che fingeva di essere un regista acclamato di nome Rexal Ford sarà portato in Italia per essere processato. Durante l'ultimo interrogatorio, aveva dichiarato di essere innocentee di voler parlare con il consolato americano. Ma per chi indaga, non ci sono dubbi: Francis Kaufman ha ucciso la piccola Andromeda, probabilmente sua figlia, e anche la madre Anastasia Trofimova, nascondendone i corpi a Villa Pamphili.
I numerosi interventi della polizia
Una vicenda che ha sconvolto l'opinione pubblica, non solo per la tenera età della bambina, ma anche perché Kaufman poteva essere fermato. Fermato varie volte dalla polizia completamente ubriaco, con atteggiamenti violenti nei confronti di Trofimova e della bambina, non è mai stato portato in commissariato per ulteriori approfondimenti. La donna, che non aveva i documenti, non è mai stata ascoltata separatamente, e il fatto che con sé non avesse mai i documenti non ha destato preoccupazione nelle forze dell'ordine intervenute. Addirittura, poco prima che Kaufman uccidesse la piccola Andromeda, una donna che ha chiamato la polizia si è sentita dare della stalker per aver chiesto l'intervento del 113.
La fuga in Grecia
Dopo aver ucciso la piccola Andromeda, e probabilmente anche Anastasia Trofimova, Francis Kaufman è fuggito in Grecia, dove ha continuato a spacciarsi per un regista. Un uomo subdolo, manipolatore e violento, che alle spalle ha cinque denunce proprio per i suoi comportamenti maltrattanti e abusanti. Negli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato da una delle sue sorelle, avrebbe provato addiruttura a uccidere uno dei suoi fratelli. Per questo la famiglia lo ha allontanato, pagandolo addirittura per non avvicinarsi più a nessuno di loro.