Compra orologi di lusso e li paga con i soldi del Monopoli: truffa da quasi 300mila euro a collezionista

L'appuntamento su Instagram, il viaggio dal Giappone a Roma e la vendita degli orologi di lusso. Pagati sì, ma con i soldi del Monopoli. Disavventura per un collezionista giapponese, truffato di quasi 300mila euro. I fatti risalgono a qualche giorno fa e sono avvenuti nel quartiere di Monteverde dove compratori e venditore si sono dati appuntamento per la compravendita, finita con una maxitruffa ai danni del collezionista.
I messaggi su Instagram al collezionista: cosa è successo
I truffatori hanno adescato l'uomo, un collezionista, su Instagram, dove aveva condiviso le foto di alcuni cronografi di brand di lusso, messi in vendita nei siti di settori e l'hanno convinto a venire a Roma a spese proprie: i malviventi si erano accordati con lui per l'acquisto di quattro orologi di lussoche, secondo le foto scambiate su Instagram, sarebbero due Rolex Daytona in oro, un iconico Gmt-Master con il quadrante blu e rosso, e un Datejust, come riporta l'edizione locale de la Repubblica.
Il viaggio dal Giappone a Roma e lo scambio
Il collezionista, un giapponese di 35 anni, ha acconsentito ed è arrivato in Italia. Ha acquistato a sue spese il biglietto aereo da Tokyo e, una volta a Roma, ha fissato appuntamento per chiudere la vendita sabato 17 gennaio, nel quartiere di Monteverde. Quella sera, verso le 23, i truffatori lo hanno raggiunto nell'hotel in cui alloggiava e lo hanno accompagnato al pub a bordo di un‘auto presa a noleggio da una terza persona.
Una volta arrivati a destinazione, però, soltanto uno dei due è sceso dall'auto insieme al collezionista e si è seduto al tavolo con lui. L'altro è rimasto in auto. Dopo aver bevuto qualcosa è avvenuto lo scambio: da una parte i quattro cronografi di lusso, dall'altro uno zainetto con 274mila euro, come già stabilito in anticipo.
La scoperta: "Nello zainetto banconote del Monopoli"
Il collezionista ha guardato all'interno dello zaino, le banconote erano strette con delle fascette, ma sembrava tutto in ordine. Fino a quando non è rientrato in albergo e non si è accorto che, sotto a una prima banconota vera, c'erano decine di fac-simili come quelli del Monopoli. Il collezionista ha provato a rintracciare i truffatori, ma il profilo Instagram con cui si era interfacciato fino a quel momento era già stato cancellato.
Dopo essere andato a sporgere denuncia, non gli è rimasto altro che rientrare in Giappone. Nel frattempo sono in corso le indagini dei carabinieri: spetta a loro cercare di ricostruire il metodo utilizzato dai malviventi e cercare di risalire alla loro identità.