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Covid 19

Variante Delta Covid, nel Lazio il rischio passa da basso a moderato

Diciannove Regioni italiane sono classificate a ‘rischio moderato’ nel nuovo report dell’Iss. Soltanto la Valle D’Aosta e la provincia autonoma di Trento restano a rischio basso. Anche il Lazio, quindi, passa da rischio basso a rischio moderato per quanto riguarda l’evoluzione dell’epidemia da coronavirus.
A cura di Enrico Tata
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Nell'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità, che verrà pubblicato nel pomeriggio e di cui è disponibile soltanto la bozza, 19 Regioni italiane sono classificate a ‘rischio moderato'. Soltanto la Valle D'Aosta e la provincia autonoma di Trento restano a rischio basso. Anche il Lazio, quindi, passa da rischio basso a rischio moderato per quanto riguarda l'evoluzione dell'epidemia da coronavirus. Come abbiamo riportato ieri, se i parametri con cui vengono stabilite le ‘colorazioni' delle regioni non dovessero cambiare, il Lazio potrebbe passare in zona gialla prima di agosto. Dopo un mese e mezzo i casi sono tornati infatti sopra quota 300 e nei prossimi giorni, per stessa ammissione dell'assessore D'Amato, sono destinati ad aumentare. Il tasso di incidenza è ancora intorno a quota 20, ma è probabile che entro due settimane (se il trend di aumento dei contagi verrà confermato) possa superare quota 50 casi ogni 100mila abitanti. Questa la soglia dopo la quale, stando alle attuali regole, le regioni passano automaticamente in zona gialla. Vorrebbe dire, in altre parole, indossare obbligatoriamente la mascherina anche all'aperto.

Le regole per il passaggio in zona gialla potrebbero essere riviste

È probabile, tuttavia, che questi parametri vengano rivisti nelle prossime ore. Se nelle precedenti ondate della pandemia era fondamentale valutare l'indice Rt e il tasso di incidenza, in questo caso, sostengono gli esperti e le Regioni, è importante soprattutto verificare se all'aumento dei casi corrisponda un aumento delle ospedalizzazioni. Insomma dovrebbe avere più peso il cosiddetto Rt ospedaliero. Se i ricoveri ordinari e i ricoveri nelle terapie intensive torneranno a salire in modo consistente, allora potrebbero essere necessarie nuove restrizioni. Al momento, comunque, nel Lazio continua a scendere la curva delle ospedalizzazioni e ieri i pazienti ricoverati erano soltanto 105 e soltanto 25 quelli nelle terapie intensive.

L'obiettivo: 70 per cento di vaccinati per evitare nuove chiusure

L'obiettivo del Lazio è arrivare al 70 per cento della popolazione completamente vaccinata entro l'8 agosto. Questo potrebbe contribuire ad evitare, se non l'aumento dei contagi, almeno quello degli ospedalizzati. Il completamento del ciclo vaccinale garantisce infatti una ottima copertura dalla variante Delta, sia per quanto riguarda la trasmissione del virus che l'ospedalizzazione. Infatti anche oggi la maggior parte dei contagi avviene tra i giovani, che non sono vaccinati, la maggior parte, oppure hanno ricevuto soltanto una dose. Stando ai dati della Regione Lazio, il 90 per cento dei contagi da variante Delta è riferito a persone che non avevano ricevuto alcuna dose oppure non avevano terminato il ciclo vaccinale. Il 76,5 per cento dei casi con variante Delta, infatti, risulta non vaccinato. "Risulta evidente come questa pandemia, nelle prossime settimane, porterà a colpire soprattutto coloro che non si saranno immunizzati", ha spiegato l'assessore D'Amato.

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