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Uscite di sicurezza bloccate, nessun estintore e casse pericolanti: chiusi tre locali della movida romana

Blitz della polizia in tre locali notturni del centro di Roma per gravi carenze sulla sicurezza di clienti e personale. Scattano sequestri e maxi sanzioni.
A cura di Francesco Esposito
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Foto da polizia
Foto da polizia

Sono tre locali esclusivi che animavano la notte nel centro di Roma, ma presentavano gravi carenze nelle misure di sicurezza. Per questo sono stati posti sotto sequestro.  Uscite di emergenza ostruite, criticità nel sistema antincendio, assenza di estintori. Tutto questo per aumentare la capienza e l'operatività dei locali, creando gravi pericoli per clienti e personale. I controlli hanno portato anche a sanzioni per migliaia di euro nei confronti del gestore.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Polizia di Stato, in particolare dalla Divisione amministrativa della Questura di Roma, che ha passato al setaccio i tre club della movida, che si sviluppavano ognuno su un piano di uno stesso stabile. Formalmente distinti, in realtà erano gestiti dalla stessa società, titolare di un'unica licenza per musica e somministrazione di cibo e bevande.

Uscite di sicurezza bloccate e impianti fuori norma

Il quadro più critico è emerso dal piano seminterrato, dove gli agenti hanno riscontrato installazioni non previste dalla planimetria autorizzata dalla Commissione comunale di vigilanza: casse acustiche e sistemi di illuminazione appesi al soffitto in modo pericolante, oltre a una disposizione di tavoli, divani e aree privé completamente diversa da quella consentita.

Uno spazio che avrebbe dovuto funzionare come "area protetta" in caso di emergenza era invece chiuso a chiave e trasformato in magazzino, quindi inutilizzabile in caso di evacuazione. Mancavano, poi, i due estintori, obbligatori in base alla capienza autorizzata.

Situazione analoga anche al primo piano, dove l’area destinata all’evacuazione risultava ostruita da motori di impianti, c'erano meno sensori antifumo rispetto a quelli stabiliti per legge e mancava del tutto l’estintore previsto.

Tre locali di Roma sequestrati: sicurezza sacrificata per la capienza

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, le difformità tra i progetti autorizzati e lo stato reale dei luoghi erano diffuse su tutti i livelli, con ambienti modificati per aumentare capienza e impatto scenografico, a scapito della sicurezza dei clienti e del personale.

L’aspetto più allarmante è stato rilevato però al piano terra, dove convergono le uscite degli altri due livelli. Qui il percorso di fuga era di fatto impraticabile: una porta di emergenza era stata coperta da un pesante tendaggio e bloccata con una spranga di ferro, un'altra ostruita da un grande elemento decorativo, una terza parzialmente coperta da un frigorifero e priva di maniglione antipanico.

Condizioni che, in caso di emergenza, avrebbero potuto impedire o rallentare l’evacuazione di decine di persone, con conseguenze terribili.

Convalidato il sequestro, sanzioni da migliaia di euro

Alla luce delle violazioni riscontrate, la Polizia ha disposto il sequestro immediato dei tre locali e ha notificato sanzioni amministrative per migliaia di euro. La Procura della Repubblica di Roma, valutata la potenziale pericolosità per l’incolumità pubblica, ha chiesto e ottenuto dal giudice la convalida del sequestro. I controlli per la sicurezza della movida romana, fanno sapere dalla Questura, continuano.

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