Umberto I, come sarà il nuovo policlinico pronto nel 2031: spazi verdi e 120 posti letto in più

Un nuovo grande edificio che da viale Regina Elena gira e percorre viale dell'Università. Sarà questo il volto del rinnovato Policlinico Umberto I di Roma grazie al progetto di rigenerazione urbana presentato nella serata di giovedì 8 gennaio 2026 nell'Aula Magna dell'università La Sapienza e che dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2031.
"Uno spazio accogliente per chi ha bisogno di cure, funzionale per chi vi lavora e stimolante per coloro seguono un percorso formativo e fanno ricerca: uno spazio dunque moderno e sostenibile per la nostra Città e per l’intero Paese", ha dichiarato la rettrice Antonella Polimeni durante l'evento di presentazione a cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, e il direttore generale dell'Umberto I, Fabrizio d'Alba.

Il rinnovamento interesserà tutti i 280mila metri quadri su cui si estende il policlinico più antico d'Italia la cui prima pietra è stata posata nel lontano 1888. Il progetto, a cura di un gruppo di ricerca coordinato dalle docenti di architettura Anna Maria Giovenale e Guendalina Salimei, si prospetta di rinfrescare questa lunga storia e far fare alla struttura ospedaliera un passo avanti nel futuro.
Come sarà il nuovo Umberto I
Oggi il policlinico romano conta oltre cinquanta edifici. Alcuni di questi, che affacciano su viale dell'Università e ad angolo con viale Regina Elena, verranno abbattuti per fare spazio a un "unico fronte articolato in cui i volumi saranno collegati tra di loro", come si legge sul sito dell'università. All'interno di questo monoblocco, sviluppato su sei piani di cui uno interrato, troveranno sede alcuni servizi fondamentali:
- le degenze di vari reparti, con camere a due posti letto con servizi igienici,
- il blocco operatorio e la terapia intensiva,
- un nuovo pronto soccorso,
- un nuovo spazio di accettazione,
- servizi di diagnostica per immagini,
- un poliambulatorio,
- ulteriori servizi di diagnosi e terapia.
I criteri che guideranno le successive fasi della progettazione saranno quelli dell'adeguamento degli impianti, dell'accessibilità universale, dell'implementazione degli ambienti specializzati, fra cui l'aumento dei posti letto (si parla di circa 120 in più), l'adeguamento alle nuove tecnologie e l'efficientamento della logistica interna.
In questo nuovo edificio e negli altri adiacenti, che saranno oggetto di restauro, verranno concentrati tutti i reparti essenziali del Policlinico. Il resto dell'area, in cui sono presenti molti padiglioni storici, ospiterà, come in parte già avviene, residenze universitarie, sale studio, centri di ricerca, biblioteche, una palestra, uffici amministrativi e tutto ciò che renderà il Policlinico Umberto I una vera cittadella dedicata alla sanità e allo studio.

Una verde città sanitaria
Anche la parte compresa fra viale del Policlinico e viale Valdoni sarà interessata da lavori di ammodernamento, con un occhio di riguardo per il verde pubblico. Il progetto, infatti, prevede anche la pedonalizzazione di parte del viale del Policlinico, una riorganizzazione della viabilità interna, la sostituzione dell’asfalto con pavimentazione in pietra di diversa natura e colore per distinguere le aree pedonali dalle corsie riservate alle ambulanze, e anche una valorizzazione dei reperti archeologici oggi interrati e non fruibili.
Inoltre, il tessuto di edifici sarà attraversato da nuovi "elementi verdi" fra cui giardini interni, cortili, alberature lungo le strade e giardini pensili "per migliorare il benessere degli utenti e creare un ambiente più naturale e rilassante", come si legge nella presentazione curata dalle professoresse Giovenale e Salimei.

Quanto costerà il rinnovamento dell'Umberto I e chi finanzierà i lavori
All'evento di presentazione ha partecipato anche il presidente dell'Inail, Fabrizio D'Ascenzo. Sarà proprio l'istituto assicurativo nazionale a finanziare il rinnovamento della struttura ospedaliera per la cifra complessiva di 1 miliardo di euro nell’ambito degli "interventi urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell’edilizia sanitaria".
La proposta di rigenerazione architettonica e urbana è frutto del lavoro svolto nell’ambito di un Tavolo tecnico interistituzionale a cui ha preso parte la Regione Lazio, la Sapienza, Roma Capitale, l’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I e anche la Soprintendenza Capitolina.