Ucciso a coltellate in strada al Trullo a 25 anni: a fuoco la casa degli indagati per l’omicidio

Un nuovo episodio di violenza fra le case popolari del quartiere Trullo di Roma. Nella notte fra 5 e 6 gennaio 2025 è andato a fuoco l'appartamento di Claudio Zainaghi, l'uomo 48 anni arrestato, insieme al figlio e a un terzo individuo, per l'omicidio di Demir Orahovac, 25 anni, dello scorso 20 dicembre. Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco, intervenuti insieme alle volanti della polizia. Ancora ignote le cause del rogo, ma non si esclude che possa essersi trattato di una vendetta nel contesto di una faida interna al quartiere.
Incendio al Trullo, non si esclude matrice dolosa
Il fumo e il calore hanno svegliato i residenti di via Colle Val d'Elsa intorno alle 3.30 della notte del 6 gennaio. È così partita la segnalazione che ha mobilitato vigili del fuoco e polizia. Sul posto sono arrivati immediatamente le squadre dei pompieri, le volanti e gli agenti del commissariato San Paolo. Durante le operazioni di spegnimento sono state fatte evacuare dieci persone, rientrate in casa dopo la messa in sicurezza e la bonifica dell'area. Le cause restano imprecisate, ma non si esclude la matrice dolosa.
Al momento dell'incendio l'appartamento era vuoto e inagibile. Il proprietario, Claudio Zainaghi, e il figlio di 25 anni, infatti, si trovano al momento sotto custodia cautelare in carcere. Sono accusati dell'omicidio di Demir Orahovac, accoltellato alle prime luci del 20 dicembre in viale Ventimiglia e morto il giorno successivo all'ospedale San Camillo.
L'appartamento dell'uomo accusato dell'omicidio di Demir Orahovac
Sul delitto si indaga ancora sulla pista di una faida all'interno delle case popolari dove Orahovac era entrato, insieme al fratello di 23 anni, cinque mesi fa. Zainaghi, il figlio e un altro arrestato, tutti con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona, sono infatti residenti in una palazzina vicina a quella in cui vivevano i due fratelli. L'arma del delitto è stata trovata in un cassonetto nei dintorni.
L'omicidio era stato preceduto da una notte di violenze in tutto il quartiere. Alle 19.30 della sera di venerdì 19 dicembre, i carabinieri sono stati chiamati per il danneggiamento di un portone e sul posto hanno trovato anche Orahovac, con una ferita alla testa riportata in dinamiche ancora da chiarire. Alle prime luci di sabato 20, intorno alle 5 del mattino, invece, i militari sono tornati in zona per il rogo di due automobili parcheggiata fra i lotti dell'Ater. Appena due ore dopo, alle 7.15, è arrivata la segnalazione dell'accoltellamento in cui è rimasto ferito il 25enne di origine montenegrina poi deceduto.