video suggerito
video suggerito

Turista 14enne muore per shock anafilattico a Roma dopo aver mangiato in un locale: rinviati a giudizio in 5

Ha mangiato un dolce in un locale di Gianicolense ed è morta a 14 anni: rinviate a giudizio 5 persone, fra proprietari e produttori.
A cura di Beatrice Tominic
0 CONDIVISIONI
Foto da Google Maps.
Foto da Google Maps.

Una ragazzina di 14 anni è morta a Roma, dove si trovava per una vacanza insieme ai suoi genitori, dopo aver mangiato un dolce in un locale nel quartiere Gianicolense. La quattordicenne aveva da poco mangiato un dolce acquistato nel quartiere Gianicolense quando si è sentita male. È morta poco dopo, per shock anafilattico. A 18 mesi dai fatti, sono cinque le persone rinviate a giudizio dalla Procura di Roma. Non soltanto i proprietari del locale, ma anche produttori e importatori di baklava: da chiarire le responsabilità che hanno portato la ragazzina allo shock anafilattico che, purtroppo, si è rivelato esserle letale.

La morte della turista 14enne a Roma dopo un dolce a Gianicolense

Sul registro degli indagati compaiono i produttori stessi del dolce, accusati di aver omesso di indicare la presenza di arachidi nell'etichetta del dolce acquistato e mangiato dalla ragazza e anche gli importatori che non avrebbero svolto i controlli necessari, sebbene si trattasse di un prodotto confezionato fuori dall'Unione Europea, ma destinato a questi territori. Allo stesso modo, però, sarebbero mancate le verifiche anche da parte dei distributori che vendevano il prodotto, cioè i gestori del locale di via Gianicolense che non avrebbero conosciuto esattamente gli ingredienti presenti al suo interno.

A poco è servito dichiarare la sua allergia alla quattordicenne: non sapendo cosa contenesse il dolce, è stato impossibile arrivare a capire se all'interno del dolce ci fosse qualche ingrediente che potesse causarle problemi.

Lo shock anafilattico a Roma dopo un dolce: morta una 14enne

I fatti risalgono al 24 ottobre del 2024, quando la giovane turista si è fermata nel locale, ha scelto il dolce e lo ha mangiato. Si è sentita male appena 15 minuti dopo. I familiari hanno portato la ragazzina d'urgenza al vicino ospedale San Camillo. Ma per lei non c'è stato niente da fare. Ed è morta sul colpo. Una morte, quella della quattordicenne, forse evitabile se fossero stati svolti tutti i controlli del caso. Invece secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, le cause potrebbero celarsi fra omissioni e negligenze: i cinque indagati rischiano di finire a processo con l'accusa di omicidio colposo.

A seguito dei fatti, nel frattempo, è già scattato il blocco della commercializzazione negli stabilimenti coinvolti e il richiamo del prodotto.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views