Truffe agli anziani, nel Lazio rimborsi fino a mille euro: chi può chiederli e come fare domanda

Immagine
Immagine di repertorio
Dal 30 settembre gli over 65 vittime di truffe, rapine, scippi ed estorsioni potranno chiedere fino a mille euro. Servono Isee sotto i 20mila euro e denuncia.

Gli anziani del Lazio vittime di truffe, raggiri, rapine, estorsioni e scippi saranno meno soli. Dal 30 settembre alle 8 potranno chiedere alla Regione un contributo fino a mille euro per recuperare almeno una parte delle somme perse e delle spese sostenute dopo il reato. Il nuovo Fondo di solidarietà è rivolto agli over 65 con Isee fino a 20mila euro e coprirà anche le truffe online e bancarie, purché l’episodio sia avvenuto nel Lazio dal primo gennaio 2026 e sia stato regolarmente denunciato alle autorità. Il bando, promosso dalla consigliera Marietta Tidei (Italia Viva), si configura come una modifica alla legge regionale sull'invecchiamento attivo del novembre 2021. "Abbiamo promosso questo sostegno anche perché le truffe in generale sono in aumento – spiega a Fanpage.it -. Questo rimborso vuole essere anche uno stimolo a denunciare, perché magari molti anziani che subiscono questi raggiri poi provano un senso di vergogna"

Chi può chiedere il contributo

Per accedere al Fondo bisognerà avere almeno 65 anni, essere residenti nel Lazio e possedere un'attestazione Isee in corso di validità non superiore a 20mila euro. Sarà inoltre indispensabile avere presentato denuncia alle autorità del furto subito. Sono esclusi, invece, coloro che abbiano già una polizza assicurativa privata in grado di coprire lo stesso danno oppure abbiano ricevuto altri contributi pubblici per lo stesso episodio. Il beneficio potrà riguardare un solo evento per ciascun richiedente e soltanto fatti avvenuti nel territorio regionale a partire dal primo gennaio 2026.

Cosa viene rimborsato

Il contributo non riguarda soltanto il denaro sottratto con una truffa o una rapina. Nel calcolo potranno rientrare anche le spese direttamente collegate all’episodio, come i danni materiali, il rifacimento dei documenti e le eventuali spese mediche o psicologiche sostenute a causa del reato subito.

Per le frodi bancarie o finanziarie realizzate online sarà necessario allegare anche la documentazione della banca o delle Poste che dimostri il movimento di denaro contestato e indicato nella denuncia. Tutte le fatture e gli altri documenti di spesa dovranno essere intestati al beneficiario, essere coerenti con quanto denunciato e riferiti a costi sostenuti dal primo gennaio 2026 in poi.

Quanto può essere rimborsato

L’importo non sarà uguale per tutti. Il rimborso verrà calcolato sulla base del danno subito e della situazione economica del richiedente, fino a un massimo di mille euro per persona. Con un Isee fino a 5mila euro sarà possibile ottenere il 100 per cento della cifra riconosciuta; la percentuale scenderà all’80 per cento per i redditi tra i 5mila e i 10mila euro, al 60 per cento tra i 10mila e 15mila e al 40 per cento tra 15mila e 20mila euro.

Come presentare la domanda dal 30 settembre

Le richieste potranno essere inoltrate online sulla piattaforma regionale bandiavvisi.regione.lazio.it. Il bando sarà aperto dalle 8 di mercoledì 30 settembre. Per entrare serviranno spid, carta nazionale dei servizi o Carta d'identità elettronica.

La misura funzionerà a sportello: le domande verranno quindi prese in considerazione seguendo l’ordine cronologico di presentazione e i contributi saranno assegnati fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Per questo, chi possiede già tutti i requisiti e la documentazione richiesta avrà interesse a presentare la domanda il prima possibile.

La domanda può presentarla anche un familiare

Non sarà necessario che la persona anziana completi personalmente tutta la procedura. La richiesta potrà essere presentata anche da un caregiver riconosciuto dai servizi territoriali, da un parente o affine entro il terzo grado oppure da una persona convivente. Potranno inoltre occuparsene l’amministratore di sostegno, il tutore o il curatore legale nominati dall’autorità giudiziaria. In questi casi alla domanda dovrà essere allegata una copia valida del decreto di nomina del Tribunale.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views