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Triplice omicidio a Prati (Roma)

Triplice femminicidio a Prati, la difesa del killer Giandavide De Pau chiede perizia psichiatrica

I legali della difesa di Giandavide De Pau hanno richiesto una perizia psichiatrica per verificare la capacità di intendere e di volere del loro assistito, accusato di triplice femminicidio.
A cura di Beatrice Tominic
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Giandavide De Pau potrebbe risultare incapace di intendere e di volere. È per questa ragione che gli avvocati della difesa di De Pau, il killer di 53, ex autista del boss Michele Senese oggi detenuto nel cercare di Rebibbia, che nel novembre del 2022 ha accoltellato e ucciso due prostitute cinesi ed una sudamericana nel quartiere Prati, in centro a Roma, ha formalizzato la richiesta di una perizia psichiatrica sull'uomo. La richiesta è stata presentata nel corso della prima udienza del processo davanti alla Terza Corte di Assise.

Nei suoi confronti è stato contestato il reato di triplice omicidio aggravato da crudeltà, futili motivi e premeditazione per aver accoltellato le due escort nell'appartamento in cui lavoravano in via Riboty e poi la sessantacinquenne Martha Castaño Torres, in un seminterrato in via Durazzo.

La prossima udienza è fissata per il 25 marzo: in aula saranno ricevuti gli agenti che si sono occupati delle indagini.

Il processo a Giandavide De Pau

Il processo è appena iniziato, ma sembra destinato ad entrare presto nel vivo. Sulla richiesta da parte dei legali della difesa, la Corte ancora non ha espresso alcun esito. Nel procedimento si sono già costituite parti civili i parti delle vittime e l'associazione  italiana vittime vulnerabili di reato.

Nel frattempo, in aula si sono presentati per testimoniare i due ufficiali della polizia giudiziaria che hanno ascoltato De Pau subito dopo essersi autoaccusato della morte di David Rossi, il responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi precipitato dalla finestra del suo ufficio a Siena nel marzo del 2013. I giudici, però, hanno scelto di non ascoltarli, ma di acquisire soltanto i verbali.

Le accuse nei confronti di Giandavide De Pau: la ricostruzione degli inquirenti

Avrebbe agito "sotto l'azione combinata di sostanze alcoliche, stupefacenti e farmacologiche, con premeditazione, per futili motivi e agendo con crudeltà" in un "medesimo disegno criminoso", Giandavide De Pau in quella tragica mattina del 17 novembre 2022, secondo la ricostruzione degli inquirenti. Prima si sarebbe recato in via Riboty, dove si prostituivano le due ragazze cinesi. "dopo aver consumato con loro un rapporto sessuale" le ha accoltellate e uccise "accanendosi in maniera brutale" e colpendole "ripetutamente in numerose parti del corpo con un'arma da taglio".

I video del triplice femminicidio

Nel frattempo, avrebbe ripreso tutta la scena con il suo telefonino in due video, uno di 14 e l'altro di 42 minuti. Le riprese "documentano in maniera incontrovertibile e raccapricciante l'omicidio delle due donne cinesi commesso da Giandavide De Pau", si legge nell'ordinanza di custodia cautelare.

Una volta lasciato l'appartamento, si è allontanato a piedi e poi con la sua auto, parcheggiata poco distante, per raggiungere l'altro appartamento, in cui si trovava Martha Castaño Torres, a 600 metri dal primo. È lì che, secondo quanto riporta il capo d'imputazione, ha "consumato anche con lei un rapporto sessuale, accanendosi pure su di lei in maniera brutale" l'ha uccisa colpendola "ripetutamente in numerose parti del corpo con un'arma da taglio".

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