Lorenzo non vuole parlare con la stampa. È lui il protagonista di un violento fermo operato dagli agenti della Polizia Locale nella serata del 17 aprile nelle strade di Trastevere. Sono gli ultimi giorni di zona arancione e nei quartieri della movida i controlli sono stringenti. Secondo quanto ricostruito dagli amici del ragazzo, poco più che maggiorenne, passano diverse pattuglie dei vigili in colonna e a velocità sostenuta nel vicolo, i giovani si scansano.

La ricostruzione di Lorenzo e degli amici

Sono le 21.30, la comitiva si sta avviando verso cosa per non violare il coprifuoco, via delle Fratte è un vicolo stretto e dall'insulto della ragazza nasce un diverbio decisamente sopra le righe. Gli agenti della Polizia Locale si fermano, scendono dalle auto e sono una decina (come vede dalle immagini del filmato). Da questo momento in poi le versioni dei ragazzi e degli agenti divergono radicalmente. Secondo i giovani un agente ferma una ragazza strattonandola per un braccio avendo ascoltato una frase poco lusinghiera nei confronti degli agenti. Ne nasce un parapiglia in cui i due amici tentano di andare in suo soccorso percependo quello che sta accadendo come un'ingiustizia, e soprattutto il comportamento dei caschi bianchi ingiustificato. I vigili decidono di fermare i tre ragazzini e Lorenzo viene preso per il collo. Si aggrappa alla porta di un ristorante ma viene trascinato urlando e mentre alcuni dei presenti filmano la scena fino a quando gli agenti non intimano di smettere di riprendere con gli smartphone. È una scena oggettivamente brutale, e viene naturale chiedersi come si sia arrivati in pochi minuti a questo, con una decina di poliziotti che non riescono a gestire le risposte un po' sopra le righe di tre giovanissimi che stanno camminando per strada per andare a casa, e reagiscono a un insulto proferito a voce un po' troppo alta a questo modo.

"Mi hanno costretto a cancellare l'audio"

Fino a questo momento è quello che racconta il 19enne e i suoi amici e quello che si vede nel video. Ma è quello che sarebbe accaduto successivamente che è molto più grave ed è testimoniato da un'audio registrato dallo stesso ragazzo dentro la pattuglia della Polizia Locale, che gli agenti hanno cancellato senza rendersi conto come fosse facilmente recuperabile dal cestino, e che Fanpage ha potuto ascoltare. Qui si sentono gli agenti schernire il ragazzo ("vedi te se fai arrestà pe' una cazzata") e assestargli sonori ceffoni nonostante fosse ammanettato.

La Polizia Locale non commenta l'episodio

La Polizia Locale spiega di non essere a conoscenza della denuncia del ragazzo, che per il momento ha preferito parlare solo tramite il padre e il legale, e che è ora compito dell'autorità giudiziaria eventualmente dare seguito all'esposto. Nessun approfondimento interno è in corso nei confronti del proprio organico in servizio quella sera e coinvolto nell'episodio. La ricostruzione operata dai comunicati diffusi dall'ufficio stampa riporta tutta un'altra storia, e ha semplicemente riportato la notizia "tre persone denunciate per resistenza, minacce e oltraggio a pubblico ufficiale".