Sullo stadio della Roma i 5 Stelle fanno la guerra a Gualtieri: “Chiesta verifica su violazioni norme Ue”
Uniti a livello nazionale nel "campo largo", divisi nella Capitale sullo stadio della Roma. Il Movimento 5 Stelle apre un nuovo fronte contro il sindaco dem Roberto Gualtieri e la sua amministrazione, chiedendo di verificare la legittimità dell'iter autorizzativo per il progetto di Pietralata. E la richiesta non arriva dai consiglieri romani che, forse, con il centrosinistra vorrebbero anche allearsi, ma dall'europarlamentare 5 Stelle Dario Tamburrano, che ha scritto al commissario straordinario, alla Regione Lazio, al Campidoglio, all'Anac e al Dipe, sollevando dubbi sul rispetto delle norme europee in materia di appalti e tutela ambientale. In caso di violazioni accertate, la richiesta è quella di revocare l'autorizzazione alla costruzione dello stadio.
Insomma, stavolta l'attacco sullo stadio della Roma arriva dai potenziali alleati del Partito democratico. Secondo Tamburrano, "le più gravi violazioni del diritto europeo riguarderebbero le direttive che disciplinano, rispettivamente, i Contratti Pubblici e Rete Natura 2000, in tema di tutela ambientale. Quest'ultimo punto vale anche per i project financing come quello di Pietralata, dove mancherebbe la fase di comparazione fra più progetti e non risulterebbe approvato lo schema di convenzione, che dovrebbe stabilire gli accordi tra le parti, come la matrice di rischio da porre a carico del concessionario e a base della procedura di gara".
Riassumendo, secondo l'europarlamentare dei 5 Stelle, nell'iter progettuale mancherebbe la comparazione tra più proposte private e non risulterebbe approvato lo schema di convenzione, che dovrebbe stabilire, tra le altre cose, la matrice dei rischi. Dalle ricerche effettuate da Fanpage.it non emerge un atto che dimostri l'approvazione definitiva della convenzione tra Roma Capitale e il concessionario privato. È stata però allegata al progetto una bozza di convenzione, sottoposta a istruttoria. Non è chiaro, tuttavia, se nella fase raggiunta dal procedimento sullo stadio fosse già obbligatoria per legge l'approvazione definitiva dello schema.
Già in passato Tamburrano si era schierato con i comitati dei cittadini che cercavano di tutelare l'area verde all'interno del perimetro del futuro impianto della Roma. Ma, in vista delle Comunali e delle elezioni Politiche, una presa di posizione dei 5 Stelle contro il sindaco Gualtieri e la maggioranza di centrosinistra che lo sostiene fa certamente discutere.
La contestazione sulla tutela ambientale
Un altro punto contestato dall'europarlamentare dei 5 Stelle riguarda proprio le questioni ambientali. "Non è stata effettuata la valutazione di incidenza per valutare gli eventuali effetti di perturbazione sulle non lontane aree protette della rete UE Natura 2000 che si trovano nella città di Roma. La ragione addotta è che lo Stadio sorgerebbe al di fuori di esse. Il diritto UE dice tutt'altra cosa".
La Rete Natura 2000 è uno strumento dell'Unione europea per la conservazione della biodiversità e la tutela della flora e della fauna. Si fonda su una direttiva del 1992, che mira a proteggere habitat e specie selvatiche, e su una direttiva del 2009, che riguarda la conservazione delle specie di uccelli selvatici.
In una relazione istruttoria della Regione Lazio del 9 aprile 2026, relativa però alle opere idrauliche del Programma integrato di Pietralata e non allo stadio, la Direzione regionale Ambiente scrive che il sito Natura 2000 più vicino è la ZSC "Villa Borghese e Villa Pamphili", a circa tre chilometri. In teoria, non nelle immediate vicinanze dello stadio
Pd e M5S divisi sullo stadio di Pietralata
Accantonando per un attimo le contestazioni dell'europarlamentare, il dato che emerge è politico. E lo sottolinea a buon diritto Francesco Carpano, consigliere capitolino di Forza Italia: mentre a livello nazionale M5S e Pd sono alleati nel campo largo, a Roma il Movimento continua a marcare le distanze dall'amministrazione Gualtieri, trasformando lo stadio della Roma in un nuovo terreno di scontro.
"Il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle si preparano a governare Roma insieme, ma su uno dei progetti più importanti per il futuro della Capitale sembrano avere idee diametralmente opposte. Mentre il sindaco Gualtieri celebra il via libera al nuovo stadio, Tamburrano arriva a chiederne la revoca per presunte violazioni della normativa europea. Non parliamo di una questione marginale, ma di un investimento privato da oltre un miliardo di euro, capace di generare sviluppo, occupazione e riqualificazione urbana. Il Pd condivide la richiesta del Movimento 5 Stelle di revocare l'autorizzazione? E come pensano di amministrare insieme Roma se non riescono a trovare un'intesa neppure su un'opera così strategica?".
Le tappe dell'iter per lo stadio della Roma
Ripercorriamo le ultime tappe dell'iter dello stadio: il 13 marzo 2026 l'Assemblea Capitolina ha votato a favore del progetto, confermandone il pubblico interesse, con 39 voti favorevoli, nessun contrario e cinque astensioni. Quattro consiglieri del Movimento 5 Stelle non hanno partecipato al voto. A settembre si è chiusa con parere favorevole la Conferenza dei servizi decisoria su Pietralata. Il provvedimento ha concluso il percorso amministrativo di approvazione del progetto e ha aperto la strada alla verifica del progetto di fattibilità tecnico-economica e alle procedure di gara. Il sindaco Gualtieri ha indicato la primavera 2027 per l'avvio dei lavori, con l'obiettivo di completare lo stadio entro il 2029, in vista degli Europei di calcio del 2032.