Suicida a 14 anni prima di tornare a scuola: dopo la preside, provvedimenti per altre due docenti

Altre due docenti dell'Istituto superiore Pacinotti di Fondi sono destinatarie di provvedimenti nella vicenda che riguarda il suicidio di uno studente quattordicenne, che si è tolto la vita prima dell'inizio della scuola nella sua abitazione a Santi Cosma e Damiano in provincia di Latina l'11 settembre del 2025.
A ricevere provvedimenti come riporta La Repubblica, sono anche la vicepreside e la responsabile della succursale di Santi Cosma e Damiano dell'Istituto superiore Pacinotti di Fondi. Prima di loro ne è stata destinataria la dirigente scolastica, Gina Antonetti, la quale è stata sospesa per tre giorni senza stipendio. Le due docenti hanno ricevuto i provvedimenti a ottobre scorso.
Il sindacato: "Provvedimenti non giusti né legittimi"
Sulla sospensione della preside e sui due provvedimenti per le altre due docenti è intervenuto il sindacato dei dirigenti scolastici DirigentiScuola, che ha definito la sanzione di tre giorni di sospensione alla dirigente scolastica "non giusta, né legittima, ma la conseguenza della ricerca di un capro espiatorio a ogni costo. Ne è prova la diversità di trattamento: la contestazione di addebito alla dirigente, con una sanzione già scritta, è stata avviata dopo poche ore dal tragico epilogo, quella ai docenti, dopo la consegna della relazione ispettiva".
Per il sindacato la contestazione "è illegittima perché fondata su una contestazione formulata prima dell'avvio dell'accertamento ispettivo che ne sarebbe dovuto essere alla base, dunque nulla ab origine; iniqua perché basata su contestazioni vaghe ed evanescenti e responsabilità indimostrate a carico della dirigente scolastica, a capo di un istituto complesso e gravata da incombenze umanamente ingestibili.
Ma la cosa aberrante è che situazioni del genere aprono il campo alla percezione di una responsabilità della scuola continua ed estesa non solo a quanto accade nelle aule e nei corridoi, ma addirittura fuori da scuola, nella sfera privata e ad anno scolastico nemmeno iniziato". Il presidente nazionale DirigentiScuola Attilio Fratta annuncia: "Chiederemo l'annullamento in autotutela della sanzione. L'impressione è di una sentenza già scritta in partenza".