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“Sua figlia ha ucciso mamma e bimbo con l’auto”: così un truffatore ha rubato 25mila euro a un’anziana

I poliziotti hanno identificato e arrestato un 25enne per una truffa ad un’anziana derubata di 25mila euro in soldi e gioielli. Ha finto un incidente presentandosi come maresciallo dell’Arma.
A cura di Alessia Rabbai
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Immagine di repertorio
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"Sua figlia ha travolto e ucciso una mamma con il suo bambino con l'auto". In questo modo, inventando un falso incidente, un ragazzo ha truffato un'anziana, portandole via ben 25mila euro. A finire in manette è un venticinquenne di origini partenopee, che gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato e portato in carcere. Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma ha poi convalidato la misura di custodia cautelare.

La dinamica della truffa

I fatti risalgono al 2025, quando il ragazzo ha preso di mira l'anziana inscenando la truffa del finto incidente. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Porta Pia hanno ricostruito la dinamica della truffa, coordinati dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave. Secondo quanto è emerso il ragazzo è riuscito a rubare soldi e gioelli alla donna, per un totale complessivo dal valore di 25mila euro, sfruttando la leva della paura, isolandola tra le mura domestiche e facendo in modo che non potesse mettersi in contatto con i suoi famigliari.

Finto maresciallo e finto incidente

Tutto parte da una telefonata, il ragazzo fingendosi un maresciallo dell'Arma dei carabinieri ha chiamato la donna a casa: "Buongiorno signora, carabinieri. Dobbiamo informarla che sua figlia purtroppo ha provocato un incidente grave. Con la sua auto ha investito e ucciso una mamma con il suo bambino. Adesso è indagata ed è necessario pagare una cauzione, dovrebbe venire il marito in una stazione dei carabinieri". Un incidente in raltà mai avvenuto. Si tratta di scenette create ad hoc, raggiri che i truffatori usano per fare scattare una condizione di allarme e paura nelle vittime, spingendole a consegnare denaro nella convizione che sia necessario per "scagionare" i propri cari, i quali sono però all'oscuro di tutto.

Il sedicente avvocato chiede soldi e gioielli

Raggiunta da una successiva chiamata, l'anziana ha preso accordi con un sedicente avvocato: un delegato del Tribunale sarebbe giunto a casa sua, incaricato di prendere soldi in contanti e gioielli per risolvere la controversia. Una volta suonato il campanello, l’anziana ha ciò che di prezioso aveva, per un valore complessivo di 25mila euro. Solo dopo, chiamando marito e figlia, si è resa conto di essere stata truffata e ha denunciato tutto alla polizia. I poliziotti giunti sul posto, hanno acquisito e passato al vaglio le immagini riprese dalle telecamere del palazzo. Hanno identificato il truffatore e  insieme a operatori della Questura di Napoli, l'hanno raggiunto nella sua abitazione nella provincia partenopea.

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