"Non ho nulla da mangiare, sono solo e vedovo, sono costretto su una sedia a rotelle sono un invalido di guerra. Sono rimasto ferito a un occhio e a un orecchio a causa dello scoppio di una bomba della Seconda Guerra Mondiale": questa la chiamata che un anziano di Monte Porzio Catone, paese dei Castelli Romani in provincia di Roma, ha fatto ieri sera al 112. I carabinieri non solo lo hanno confortato e ringraziato, ma una pattuglia dell'Arma è immediatamente andata in un ristorante per comprargli un pasto caldo. La cena, tra l'altro, è stata offerta dal ristoratore e i militari hanno portato il cibo a casa dell'anziano. Questa (in alto) la fotografia che hanno scattato i carabinieri a cara del nonnino.

Un episodio simile è avvenuto lo scorso Natale ad Alto Reno Terme, provincia di Bologna. "Buongiorno, ho 94 anni e sono solo in casa, non mi manca niente, solo una persona con cui scambiare il brindisi di Natale…", era stata in questo caso la telefonata fatta ai carabinieri. I militari della stazione locale lo hanno subito raggiunto in casa, hanno chiacchierato con lui, hanno fatto un brindisi e si sono fatti raccontare diversi aneddoti della Seconda Guerra Mondiale. "Orgogliosi di aver fatto questo splendido regalo di Natale", dissero all'epoca i carabinieri. Tra i racconti della serata anche quello del suocero del nonnino, il Maresciallo in pensione Francesco Sferrazza. Quest'ultimo all'epoca del secondo conflitto mondiale ricopriva il ruolo di comandante della Stazione dei Carabinieri di Porretta Terme, provincia di Bologna, che poi è stata distrutta dai bombardamenti.