Shary, cucciola di pitbull rapita, torna a casa dopo quattro mesi: avevano chiesto 500 euro di riscatto

Shary, un cucciolo di pitbull, torna finalmente a casa dopo essere stata rapita lo scorso novembre. Grazie alle indagini dei carabinieri, la proprietaria, una donna di Roma di 66 anni, ha potuto riabbracciarla dopo aver subito un vero e proprio ricatto. Per i fatti è stata denunciata una 35enne, gravemente indiziata dei reati di tentata estorsione e ricettazione.
Shary, rapita a novembre 2025
La cucciola era stata sottratta alla 66enne quando aveva appena due mesi. Era il 12 novembre 2025 e la donna si era recata dal medico per una visita. In quelle ore di assenza Shary è stata rapita. Da lì sono partiti gli appelli per ritrovarla e chiedere la sua restituzione. Fra l'angoscia e il dolore sono passati i giorni finché lo scorso 5 febbraio si sono riaccese le speranze.
La proprietaria della cucciola di pitbull è stata contattata dalla donna adesso indagata, che le ha detto di essere entrata in possesso del cane in seguito ad alcune vicissitudini. Avendo poi scoperto che l'animale era cercato dalla sua famiglia legittima, avrebbe richiesto una "ricompensa" di cinquecento euro in contanti per la restituzione dell'animale.
Le indagini di carabinieri e procura: una donna denunciata per tentata estorsione
Subito la proprietaria si è messa in contatto con i carabinieri per denunciare il tentativo di estorsione. Le indagini condotte dai militari, sotto il coordinamento della Procura di Roma, hanno permesso di risalire all'identità della donna e di localizzare il luogo veniva nascosta la cucciola. Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’indagata, dove Shary è stata trovata all’interno dell’appartamento in buone condizioni di salute ed è stata immediatamente restituita alla legittima proprietaria. Non è ancora chiaro, però, se la 35enne, ora gravemente indiziata di tentata estorsione e ricettazione, sia la responsabile del furto del cane.