Sgomberato il centro sociale ZK dopo più di vent’anni di occupazione: polizia e blindati sul posto

Sono in corso le ultime operazioni di sgombero dello spazio autogestito ZK di via Epaminonda 12, tra Ostia e Casal Palocco, nel Municipio X di Roma. L'intervento della Polizia di Stato, con il supporto logistico degli agenti del X Gruppo Mare della polizia locale, è scattato intorno alle 6.30 di giovedì 29 gennaio 2026. Sul posto si è da subito formato un presidio spontaneo di solidarietà con attivisti arrivati da tutta Roma che dovrebbe proseguire per tutta la giornata.
Dopo quelli dei centri sociali Leoncavallo a Milano e Askatasuna a Torino, questo è il primo sgombero di spazi sociali nella Capitale, nonostante ZK non risultasse fra i primi nomi della ‘lista' del ministro degli Interni Matteo Piantedosi.

Lo ZK di Ostia, oltre vent'anni di autogestione e autoproduzione
"Nel lontano agosto 2002 abbiamo deciso di prendere uno spazio da anni abbandonato per farne un luogo dove vivere e dove creare sperimentare inventare una cultura diversa fuori dalle logiche commerciali", così inizia, come scritto sul sito web, la storia del centro sociale. Nel corso degli anni lo ZK è diventato un punto di riferimento delle varie scene musicali underground di tutta Italia: dalla musica elettronica al punk.
Col tempo all'interno sono nati un orto, un'erboristeria, una serigrafia, una boutique di scambio e regalo, un laboratorio di tecnologia, una cantina-birreria. Tutto questo sempre con lo spirito dell'autoproduzione, intesa dai collettivi che gestiscono lo ZK, come "riciclaggio, fai da te, limitare i consumi superflui, privilegiare la musica/cultura autoprodotta a quella delle grandi star succhiasoldi e cervello, diffondere cultura antagonista, odiare il business, odiare la guerra e il razzismo, inventare, progettare, a volte sbagliare… ma soprattutto fare". Una storia che, come promette uno striscione appeso in queste ore, "non finisce qua".