Scontro fra scuola elementare e liceo a Roma, il caso finisce in Parlamento: “Le aule spettano ai nostri bambini”

Continua il braccio di ferro fra le due scuole dei quartieri Prati e Trionfale: da una parte il liceo Tacito, dall'altro le elementari della Cairoli. Le due scuole condividono da sempre il cortile, ma nell'ultimo anno quella elementare ha ceduto due aule al liceo. Una situazione che continua a non piacere ai genitori dei più piccini che stanno facendo di tutto affinché le due aule vengano riconsegnate alla Cairoli. E il caso nelle scorse settimane è finito in parlamento dopo che Gaetano Amato, deputato per il Movimento Cinque Stelle, ha presentato un'interrogazione alla Camera.
"Noi non abbiamo niente contro i ragazzi e le ragazze del liceo, sia chiaro. Però la differenza di età è un problema. C'è una certa promiscuità nei gesti e nei modi di esprimersi dei più grandi che vorremmo non interferisse con la crescita dei più piccoli", spiega a Fanpage.it il papà di uno dei bambini che frequentano la Cairoli.
La situazione a scuola: classi del liceo alle elementari
A spaventare i genitori delle elementari la possibilità che questa situazione continui anche il prossimo anno. "La situazione si sarebbe dovuta risolvere il prossimo giugno. Ma una lettera firmata da 90 docenti e il numero delle iscrizioni, ben oltre quello previsto dagli spazi del Tacito, ci spaventa. Temiamo che possa prorogare questa situazione", già contestata dai genitori dei più piccini fin dallo scorso anno con una petizione pubblica, lettere, atti ufficiali.
"Una cosa è condividere il cortile, altra cosa è condividere i corridoi o avere altre situazioni in cui ragazzi di 15-16 anni vengono a contatto con bambini che non superano i 10 anni. Ovviamente nessuno ce l'ha con i liceali, ma ci sono dinamiche diverse – spiegano ancora i genitori delle elementari – È anche una questione di sicurezza".
Parlano i genitori delle elementari: "Fuori i liceali dagli spazi di scuola"
Nonostante le proteste, la situazione di convivenza fra liceo ed elementari è stata confermata fino al mese di giugno 2026. "Ci hanno detto che si sarebbe limitata a quest'anno e noi ci auguravamo che l'anno potesse passare in fretta, che non ci fossero problemi per gli anni successivi. Abbiamo presentato una petizione pubblica, firmata da oltre 200 genitori. È stata presentata un'interrogazione parlamentare che ancora non ha ricevuto risposta. Anche il I Municipio si è espresso con un documento che parla chiaro: a giugno le aule devono tornare alla scuola elementare. Ma temiamo che possa non andare così".

Secondo il papà che ha parlato con Fanpage.it, però, la situazione potrebbe ripresentarsi anche l'anno prossimo. "Il problema del liceo, che riguarda il Tacito ma anche altre scuole nella capitale, è che è in overbooking: ci sono troppe iscrizioni rispetto ai posti previsti. Per coprire tutte le richieste, è necessario avere a disposizioni ulteriori classi. E le prendono dall'edificio delle elementari", spiega.
Le aule riservate agli studenti del liceo: "Vengono sottratte ai nostri bimbi"
Ma se da una parte il liceo ha necessità delle due aule da riservare a due classi, dall'altra anche le elementari saprebbero come utilizzarle. "Con la scusa della denatalità stanno cannibalizzando le scuole elementari. Non è giusto, è come arrendersi a un fenomeno. E poi è così che tornano le classi pollaio – continua il papà – Quest'anno ci attendiamo anche molte iscrizioni alle elementari: i nostri bambini che fine faranno? A prescindere da questo, avremmo bisogno di un'aula in cui fare teatro. Le maestre hanno dovuto arrangiarsi e fare le attività in aula".
Attività che, nella scuola elementare, vanno avanti anche tutto il pomeriggio. "La Cairoli è aperta anche oltre l'orario scolastico, per attività a supporto delle famiglie, anche gratuite: la scuola mette a disposizione i locali e poi le attività, i laboratori, vengono assegnati alle associazioni. Dalla ludoteca al corso di falegnameria fino a quello di inglese – ribadisce ancora – Il liceo chiude alle 14, ma le attività della scuola elementare procedono anche fino alle 22 a volte".
Ai genitori sembra di essere tornati indietro di un anno. "Dopo tutto quello che è successo lo scorso anno ci sembra assurdo rischiare di ritrovarci allo stesso punto. Abbiamo pazientato per un anno. Ma quest'anno non ci stiamo", conclude poi.