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Rosi, la gattina stuprata a Roma, non è fuori pericolo: “Sta lottando con tutte le sue forze”

Rosi, la gattina stuprata nel Parco di Tor Tre Teste a Roma non è ancora fuori pericolo: “Il miglioramento è più lento del previsto”
A cura di Pierluigi Frattasi
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La gattina Rosi col sondino
La gattina Rosi col sondino

Non è ancora fuori pericolo Rosi, la gattina del parco di Tor Tre Teste a Roma, stuprata il 24 marzo scorso. Nonostante le cure amorevoli alle quali è sottoposta in questi giorni, il suo recupero sembra più lento del previsto. "Sta lottando con tutta la sua forza", spiega Rocco Ferraro, consigliere di Roma Capitale. La micetta è stata vittima di una terribile violenza la mattina di martedì 24 marzo, subito soccorsa, è stata affidata alle sollecite cure dei veterinari, che la stanno accudendo: "Continua ad essere stabile – come spiegano dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione Ostia – le sue condizioni non sono perfette, ma la ferita è in lento miglioramento. Speriamo nei prossimi giorni di vedere la ripresa che stiamo aspettando. Stiamo ricevendo offerte di aiuto in ogni modo dai colleghi in tutt'Italia".

La gattina avrebbe subito una infezione settica diffusa, a seguito della grave lesione. Rocco Ferraro, oggi, domenica 29 marzo, ha diffuso un aggiornamento sulle condizioni di salute del piccolo animale: "Oggi abbiamo ricevuto aggiornamenti dal dottor Paolo Selleri – veterinario, direttore sanitario della clinica CVS Centro Veterinario Specialistico dove Rosi è ricoverata. La piccola non è ancora fuori pericolo. Il suo recupero purtroppo si sta rivelando più lungo e delicato del previsto. Ci sono piccoli segnali di miglioramento, ma Rosi è ancora sotto stretta osservazione e ogni riserva resta purtroppo aperta. Sta lottando con tutta la sua forza… e noi non possiamo lasciarla sola. Continuiamo a starle accanto, a sostenerla e a sperare che possa presto stare meglio. Rosi merita giustizia, ma soprattutto merita una seconda possibilità. Non smettiamo di aiutarla. Non smettiamo di crederci".

Intanto, proseguono le indagini dei carabinieri per individuare ed identificare i responsabili e si stanno passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. L'episodio ha scioccato tutta la comunità che adesso spera nella pronta guarigione della micetta e che possa essere fatta al più presto giustizia.

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