Da un anno, a causa dei regolamenti anti Covid, nessuno ha controllato i biglietti dei passeggeri sui tram e sui bus di Roma. Dal momento che sui mezzi pubblici romani di superficie non esistono tornelli o altri metodi di verifica, la scelta di acquistare o meno il ticket è stata affidata per mesi al senso civico dei cittadini. Da oggi i verificatori torneranno a bordo per controllare i titoli di viaggio. L'amministratore unico di Atac, Giovanni Mottura, ha spiegato che questa decisione "servirà anche a garantire maggiore sicurezza ai nostri clienti e il rispetto delle regole. E' anche un atto di riguardo verso tutti quei clienti che in questo anno di pandemia hanno continuato a pagare il biglietto. Altri non lo hanno fatto: un comportamento inaccettabile, direi persino immorale, che abbiamo il dovere di contrastare. La lotta all'evasione è una lotta di civiltà, tanto più per un’azienda pubblica, alla quale tutti chiedono di “migliorare” in tutto. Ma senza il ricavato dei biglietti è molto difficile. E adesso che iniziamo a vedere uno spiraglio di luce dal tunnel nel quale ci ha infilato la pandemia, sarebbe stato sconsiderato non fare ripartire i controlli che, lo ricordo, ci consentiranno anche di presidiare meglio il rispetto delle norme anti-Covid". Per consentire il ritorno dei controllori sui bus e sui tram Atac ha messo a punto un protocollo di sicurezza rafforzato a tutela tanto degli operatori che dei viaggiatori.

Quante multe venivano fatte sui bus Atac prima della pandemia

Stando a quanto riporta Atac, nel 2019 i passeggeri controllati sui bus sono stati 4 milioni, il 38 per cento in più rispetto al 2018 e il 61 per cento in più rispetto al 2017. Inoltre i mezzi controllati sono stati 190mila nel 2019, il 31 per cento in più rispetto al 2018 e il 43 per cento in più rispetto al 2017. Sempre nel 2019 sono state multate 230mila persone, il 34 per cento in più rispetto a un anno prima e il 55 per cento in più rispetto a due anni prima. Grazie all'introduzione dei pos mobili per pagare le multe all'istante ma in forma ridotta, nel 2019 sono state 80mila le sanzioni regolate entro i primi cinque giorni (con incasso di circa 4,5 milioni di euro). La crescita in questo senso è stata del 97 per cento rispetto al 2018 e del 175 rispetto al 2017. La speranza è che con la ripresa dei controlli si riesca a tornare sui livelli pre pandemia e anzi incrementarli.