Roma, lista stupri e una svastica al liceo Righi: “La scritta si cancella, la cultura che la genera no”
Sulla porta di un bagno del liceo Righi di Roma, sede di via Boncompagni, sono comparse una svastica e una "lista stupri". A renderlo noto è il Collettivo Ludus Righi, che su Instagram ha denunciato: "Durante un aperitivo della lista Delta è apparsa una lista stupri seguita da nomi di studenti che frequentano la nostra scuola insieme a una svastica fatta con il medesimo pennarello".
La scritta è stata immediatamente cancellata. La lista, sottolineano i ragazzi, "si può ripulire, al contrario della cultura che la genera che non scompare con un po' di vernice. Condanniamo ferocemente quanto accaduto e ci troviamo increduli davanti a tanta violenza proveniente dai nostri coetanei. La lista è stata prontamente cancellata. È un gesto inaccettabile ma è anche il frutto di una mentalità patriarcale profondamente radicata nella nostra società".
Secondo il preside dello storico e prestigioso liceo romano, Giovanni Cogliandro, si tratta di "un'azione abominevole. Nel nostro liceo cerchiamo di focalizzarci sulla prevenzione attiva della violenza, anche solo verbale, e lo facciamo da anni. I docenti della scuola sono encomiabili. Ci sono residui di patriarcato, è indubbio, e anche questa idea di poter scherzare sullo stupro lo dimostra".
Gli episodi simili negli altri licei di Roma
Il caso del Righi, purtroppo, non è isolato e si inserisce in una serie di episodi analoghi emersi in altri istituti della Capitale. Il primo caso risale alla fine di novembre 2025, quando al liceo Giulio Cesare, quello cantato da Antonello Venditti, comparvero i nomi di otto studentesse e di uno studente, tutti candidati alle elezioni scolastiche. E un mese dopo, a dicembre, una lista simile era stata trovata anche al liceo Carducci, questa volta con i nomi di due ragazze. Al Giulio Cesare, infine, fu trovato un secondo elenco con i nomi di due professoresse. Questa seconda scritta spuntò alla fine dell'occupazione degli studenti, quando i docenti scoprirono diverse scritte nei bagni, con insulti e parolacce contro la dirigente scolastica.
Liceo Righi, il raid vandalico di febbraio
Lo stesso Righi, invece, fu protagonista a febbraio scorso di un raid vandalico: furono scaricati gli estintori, danneggiati gli arredi, le porte e le vetrate di alcune aule, nonché realizzate scritte sui muri, tra cui una svastica. I danni furono quantificati in almeno 10mila euro.
Un nuovo raid si verificò il 9 marzo, quando la sede fu nuovamente devastata con gli estintori. Anche in quell'occasione la scuola fu costretta a fare i conti con i danni provocati all'interno dell'edificio.