Roma, il quartiere Tor Tre Teste scende in piazza per la gattina abusata Rosi: “Non restiamo in silenzio”

Una folla di persone, provenienti da tutta Roma e non solo, ha manifestato oggi pomeriggio per la gattina Rosi, a pochi passi dal prato nel quartiere Tor Tre Teste dove è stata trovata il 23 marzo in condizioni disperate. Tante le associazioni animaliste ma anche comuni cittadini che hanno deciso di partecipare al presidio lanciato per chiedere giustizia per questa micia vittima di un abuso. Rosi è stata soccorsa da una residente che l'ha vista barcollare sotto al suo palazzo ed è arrivata in una prima clinica veterinaria in condizioni disperate. Giorni fa il consigliere delegato all’ambiente della Città Metropolitana, Rocco Ferraro ha depositato un esposto in Procura insieme a Emanuela Bignami (Presidente LNDC Animal Protection) e una denuncia è stata presentata anche dall'associazione Enpa per individuare il o i responsabili di quanto ha subito alla micia.
"Se qualcuno ha visto o sentito qualcosa lo dica, anche solo con un messaggio – chiede Simona, la residente che ha soccorso la gattina a pochi passa da casa e presente oggi alla manifestazione – perché se tutti siamo indifferenti e in silenzio per me facciamo peggio di chi ha fatto del male a Rosi". Al presidio ha partecipato anche il deputato AVS Francesco Emilio Borrelli e la deputata PD Patrizia Prestipino.
Le condizioni di Rosi
Ma come sta la micia dopo oltre una settimana di ricovero? Da un paio di giorni ha ricominciato a mangiare una piccola quantità di cibo in autonomia. Uno spiraglio di speranza per i veterinari del CVS a Roma che le stanno tentando tutte per mantenerla in vita. A una settimana esatta dal ricovero le sue condizioni erano peggiorate rendendo necessario l'utilizzo di alcune trasfusioni. Anche in questo caso, è partita una grande gara di solidarietà per trovare in poco tempo il sangue necessario per Rosi. Dopo tre trasfusioni la gatta ha iniziato a riprendersi e ora sembra stare sempre meglio e i veterinari che se ne stanno prendendo cura sono più fiduciosi sulle sue condizioni e la possibilità che si riprenda del tutto.