Ridussero un automobilista in fin di vita armati di mazza da golf e mannaia: tre arresti al Quartaccio

Un pestaggio pianificato ai danni di un automobilista 27enne, lasciato in fin di vita. Per questo oggi sono stati arrestati, con l'accusa di tentato omicidio, Giordano D.A., 20 anni, Davide I., di 36 anni, e a Daniel T., di 25 anni, a seguito di un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei loro confronti dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, Carmine Castaldo. La richiesta arriva dal sostituto procuratore Gianfranco Gallo. I primi due sono stati portati in carcere, mentre al momento il terzo si trova agli arresti domiciliari.
Le indagini e la scena del crimine
Un'aggressione che risale al 28 dicembre 2025, sulla quale hanno indagato gli investigatori del Distretto di Polizia di Primavalle. In quell'occasione, una volante del Commissariato Prati è intervenuta in via Gustave Flaubert, nel quartiere del Quartaccio, zona nord-ovest della Capitale. È lì che il giovane romano di 27 anni è stato aggredito da tre individui armati di una mazza da golf e una mannaia. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime e si è reso necessario il trasporto in codice rosso al Policlinico Gemelli, al netto delle numerosi lesioni alla testa e alla gamba rinvenute sul suo corpo, insieme con le fratture multiple e il grave trauma cranico.
La mazza spezzata è stata rinvenuta dalla Polizia Scientifica sul posto, insieme con altri elementi utili alle indagini. Con l'analisi del cellulare della vittima, sequestrato sulla scena del crimine, e alle testimonianze raccolte, è emersa la cornice che ha portato al pestaggio. Così si è risaliti anche alle identità dei tre presunti responsabili: le ricostruzione degli inquirenti sono state rese possibili anche grazie alle immagini sul dispositivo e ai conseguenti riconoscimenti fotografici, che hanno portato all’identificazione.
L'aggressione per una lite stradale
Secondo gli investigatori il movente sarebbe da ricercare in ciò che è avvenuto cinque giorni prima dell'aggressione, il 23 dicembre: una lite per motivi di stradali in via Cardinal Oreglia. Uno degli aggressori avrebbe minacciato il 27enne per poi dileguarsi, non prima di invitarlo a presentarsi a Largo Edoardo Giuseppe Flanagan per un "regolamento di conti". Il giovane, che aveva ignorato la provocazione, nei giorni successivi aveva iniziato a ricevere messaggi e videochiamate intimidatorie via social, con minacce e insulti. Poi, il pomeriggio del 28 dicembre, l’agguato: di rientro a casa, è stato intercettato dalla Fiat 500 rossa che trasportava i suoi tre aggressori, che lo hanno colpito ripetutamente mentre gli gridavano "Ti ammazziamo". Da qui le lesioni alla testa e alle gambe mentre tentava di fuggire e chiedere aiuto.
Se non fosse stato per l’intervento di una residente che, urlando, ha messo in fuga i picchiatori, forse non si sarebbe riusciti a tamponare l'emorragia. La testimone, insieme ai genitori della vittima, ha infatti prestato i primi soccorsi. Per il ragazzo si sono resi necessari delicati interventi chirurgici: neurochirurgici per la frattura cranica e ortopedici per ricostruire la gamba con placche e viti. A metà gennaio è stato dimesso, ma la sua resta una prognosi complessa.