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Ragazzo di 14 anni accoltella un 16enne, poi si vanta sui social: “Fate i grossi, poi piangete”

Si è scagliato contro un ragazzo di due anni più grande con un coltello da cucina dalla lama di 25 centimetri mente si trovava in piazza: fermato per tentato omicidio.
A cura di Beatrice Tominic
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Accoltellamento in piazza a Fondi, dove un quattordicenne ha aggredito un ragazzo di due anni più grande. Il giovane aveva portato da casa un coltello da cucina con lama di oltre 20 centimetri e, una volta arrivato davanti al sedicenne, lo scorso sabato in piazza nel comune della provincia pontina, lo ha estratto, affondandolo nella pancia dell'altro adolescente.

Accoltella un coetaneo in piazza con una lama di oltre 20 centimetri a Fondi

La scena è avvenuta davanti agli occhi di alcuni passanti che hanno fatto scattare l'allarme. Ad evitare il peggio, però, un poliziotto fuori servizio che, non appena si è accorto di ciò che stava succedendo, è immediatamente intervenuto, disarmando il quattordicenne. Più tardi, invece, sono stati i carabinieri a raggiungere il quattordicenne, residente in un comune vicino, e a fermarlo per tentato omicidio.

Prima di essere raggiunto dal fermo, però, il ragazzo avrebbe fatto in tempo a postare due storie su Instagram, raccontando quanto commesso. Un selfie, la prima, in cui mostra il dito medio alla camera. Poi una schermata nera e la scritta: "Fate i grossi in tanti, poi buco e piangete".

Le condizioni del sedicenne: trasferito d'urgenza in ospedale

Nel frattempo il giovane ferito è stato trasportato d'urgenza in ospedale, al Fiorini di Terracina, in codice rosso. Fortunatamente, nonostante i colpi nella parete addominale, l'intervento del poliziotto ha permesso di impedire il peggio: la ferita fortunatamente è rimasta superficiale e il ragazzo non rischia di morire. Il sedicenne è rimasto in osservazione nel reparto di Chirurgia e dovrebbe guarire in una quindicina di giorni.

Il movente dell'accoltellamento: indagini in corso

Non è chiaro cosa abbia portato il giovane a scagliarsi con così tanta violenza contro il coetaneo. Era arrivato da poco all'anfiteatro comunale di piazza De Gasperi quando ha estratto il coltello e ha colpito l'altro. Secondo le prime informazioni, il gesto sarebbe stato dettato da liti precedenti avvenute, probabilmente, per futili motivi. Sul caso continuano ad indagare i carabinieri della Tenenza della Piana che, dopo aver passato al vaglio i video registrati delle telecamere di sorveglianza, nel frattempo, hanno provveduto ad arrestare il quattordicenne che oggi si trova in stato di fermo e a sequestrare il coltello.

Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma,è stato trasferito in un centro di prima accoglienza di Roma dove resterà fino a data da destinarsi. Ma le indagini non si arrestano.

Il commento del sindaco e della Garante per i Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza

"Quanto accaduto è di una gravità inaudita, ma non dobbiamo mai perdere di vista l’aspetto più importante: non stiamo semplicemente parlando di sicurezza, stiamo parlando di disagio minorile e la questione va necessariamente affrontata con tutte le cautele del caso – ha fatto sapere il primo cittadino di Fondi, Beniamino Maschietto – Sin dai primi minuti sono stato in contatto con tutte le forze dell’ordine intervenute e proprio la tempestività di intervento da parte dei carabinieri che stavano pattugliando la città ha consentito di assicurare alla giustizia il responsabile. Colgo l’occasione per ringraziare il tenente Alessandro Ragni, l’Arma dei carabinieri e tutte le forze dell’ordine per il lavoro svolto in questa e in molte altre circostanze".

Il sindaco non ha mancato di evidenziare il disagio giovanile che rappresenta questo evento: "Come istituzioni, come genitori, come cittadini, non lo stavamo trascurando ma ora abbiamo il dovere di approfondire ulteriormente: ritengo che, quando i protagonisti di fatti così gravi sono minori, non ci sia spazio per il giudizio ma, al contrario, sia fondamentale una comprensione approfondita e capillare anche delle concause sociali che possono aver portato ad un simile drammatico epilogo. In maniera quasi paradossale, un delitto, trattato come una bravata, è diventato in pochi istanti qualcosa di cui vantarsi. Voglio rassicurare la cittadinanza sul fatto che, in queste ore, e subito dopo l’accaduto, le istituzioni stanno facendo rete per capire, intervenire e fare in modo che quanto accaduto non si ripeta mai più".

Sul caso si è espressa anche la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni: "Non possiamo liquidare quanto avvenuto con l’ennesima riflessione astratta. Oggi più che mai serve passare all’azione. Episodi come questo impongono alle istituzioni di intervenire con decisione per prevenire il disagio e la violenza tra i più giovani – ha scritto in una nota Sansoni – Ogni episodio di violenza tra adolescenti ha una genesi precisa fatta di dinamiche relazionali, contesti sociali e segnali di disagio che devono essere intercettati per tempo".

Insieme alla Garante comunale dell’infanzia e dell’adolescenza di Fondi, Erica Stravato, è in corso la programmazione di iniziative e strumenti utili alla prevenzione.
"Abbiamo avviato un confronto operativo per rafforzare la rete di tutela e di ascolto dei minori. Le istituzioni devono essere presenti, lavorare insieme e intervenire prima che tensioni e conflitti tra ragazzi degenerino: la tutela dei minori non può limitarsi alle parole".

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