Ragazzo con disturbo psichico aggredisce donne: e a San Lorenzo arrivano i vigilanti in cerca di visibilità

Da tempo a San Lorenzo c'è una situazione molto pericolosa e che sta creando giustamente preoccupazione e allarme tra i residenti: un ragazzo di vent'anni, con forti disturbi psichiatrici, gira per il quartiere aggredendo le donne. Si tratta di aggressioni repentine, improvvise e molto violente, che hanno profondamente scosso le vittime, le quali in alcuni casi hanno riportato ferite molto gravi. Una di loro, aggredita mentre si trovava in bicicletta insieme al figlio, è stata addirittura costretta a sottoporsi a un intervento chirurgico al volto.
La situazione è particolarmente delicata e i residenti hanno più volte sollecitato un intervento per affrontare il problema. Il ragazzo, infatti, è stato sottoposto a diversi trattamenti sanitari obbligatori ma, dopo brevi periodi di ricovero nel reparto di psichiatria dell’ospedale, veniva puntualmente dimesso nell’arco di pochi giorni. Una volta uscito, faceva ritorno nel quartiere di San Lorenzo. Una cosa molto pericolosa per le donne del quartiere, ma anche per lui, il cui volto è cominciato a girare in numerose chat di zona. C'è addirittura chi è arrivato a proporre delle ‘ronde' per farsi giustizia da sé: una cosa che fortunatamente non è avvenuta.
Come spesso accade in queste situazioni, attirati come le api dal miele sono arrivati gli ormai immancabili vigilanti che popolano la città di Roma e che finiscono per trasformare situazioni di marginalità e fragilità in contenuti per Instagram e YouTube. In un video pubblicato sui suoi social vediamo Simone Carabella riprendere quello che presumibilmente è proprio il 22enne e chiedergli con fare aggressivo che cosa sta facendo sdraiato in terra. "Camminando per San Lorenzo. Poi abbiamo saputo che il miserabile è ricoverato per un tso. Lo devono rimpatriare". Anche Cicalone è andato a San Lorenzo per cercare questo ragazzo pubblicando un video dal titolo: "San Lorenzo nel Terrore: Ho cercato l'aggressore della mamma in bici", dove si arriva addirittura a insinuare che il ragazzo non sia un malato psichiatrico perché ‘sceglie' le vittime tra le persone ‘fragili', ossia le donne. Durante le riprese Simone Ruzzi è stato contestato da un gruppo di persone che lo hanno accusato di voler approfittare di queste tragedie per farsi pubblicità.
Dalle ultime informazioni sembra che il ragazzo sia stato nuovamente ricoverato in psichiatria per un tso, e che presto sarà trasferito in una Rems, ossia una Residenza per l'Esecuzione delle Misure di Sicurezza, una struttura sanitaria dove vengono ricoverate le persone autrici di reato. Le condizioni psichiatriche del ragazzo, infatti, rendono incompatibile la detenzione in carcere (per questo non è mai stato arrestato).
La situazione è delicata e complessa e merita una riflessione più ampia. Sono numerose, infatti, le persone che vivono in strada e che presentano condizioni di fragilità mentale, individui che avrebbero bisogno di percorsi di cura e assistenza adeguati e che, se lasciati soli, possono rappresentare un pericolo sia per se stessi sia per gli altri. La continua militarizzazione dell’area della stazione Termini, con le numerose operazioni di controllo e l’installazione di panchine dotate di divisori anti-clochard, ha prodotto soprattutto l’effetto di spostare il problema, senza affrontarlo realmente. Molte di queste persone, inevitabilmente, si sono riversate nei quartieri limitrofi, come San Lorenzo. Perché le persone non scompaiono, e se le operazioni sono solo di facciata non risolvono problemi, ma li alimentano solamente.
Servirebbero politiche sociali strutturate e realmente efficaci, capaci di comprendere come intervenire e come prendere in carico queste situazioni di marginalità. In assenza di strategie adeguate, il peso di queste criticità finisce per ricadere sui residenti, che si trovano a fare i conti con le conseguenze della mancanza di interventi sociali e, più in generale, con un’inadeguatezza istituzionale che, invece di affrontare il problema, rischia di alimentare contrapposizioni e tensioni sociali.