Prova a violentare una studentessa a Villa Borghese, caccia all’aggressore: al vaglio le telecamere, si cerca il Dna

L'ha trascinata dietro un cespuglio a Villa Borghese e ha provato a violentarla. Poco dopo l'arrivo di un tassista che li ha illuminati con i fari, è scappato via. Si cerca ancora l'uomo che il 23 febbraio scorso ha provato a violentare una studentessa inglese di 21 anni che stava camminando lungo viale Washington.
Le indagini proseguono serratissime per cercare di identificare e rintracciare l'aggressore. I militari hanno acquisito le immagini registrate dai videosistemi di sorveglianza, mentre si sta cercando di isolare le tracce biologiche ritrovate addosso alla giovane dopo le violenze: lo scopo è riuscire ad isolare il Dna per aiutare a rintracciare l'uomo. Nel frattempo sono molti i tabloid inglesi che hanno riportato la notizia del tentato stupro a Roma e, soprattutto, del sospettato a piede libero, come The Mirror e The Sun.
Le indagini in corso
I militari della compagnia Trionfale sono al lavoro per assicurare nel minor tempo possibile alla giustizia l'uomo che lo scorso lunedì ha provato a violentare la ventunenne. Si tratterebbe, secondo quanto riferito dalla giovane studentessa inglese, di un uomo con tratti somatici orientali. Per cercare di avere ulteriori informazioni e chiarezza non è escluso che la ragazza possa essere riascoltata dai militari. Sembra che manchi ancora un identikit, non avendo avuto il modo di vederlo con chiarezza in volto.
La ricerca dell'aggressore
Nel frattempo, però, i militari stanno facendo tutto il possibile per cercare di rintracciare l'aggressore. I carabinieri della compagnia Trionfale, intervenuti non appena scattato l'allarme, sono in attesa dei riscontri del Racis sulle tracce biologiche trovate sui vestiti della ragazza: lo scopo è quello di isolare le tracce di Dna per riuscire almeno a individuare l'identità dell'aggressore. Un elemento, qualora si riuscisse a isolare le tracce, che potrebbe rivelarsi fondamentale.
Così come di primaria importanza potrebbero rivelarsi i video registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti nel parco, verso le uscite: confrontando le immagini con gli orari sarebbe possibile anche riuscire a dare un volto all'uomo.