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Prof arrestato per violenza sessuale, uno studente: “Mi ha fatto spogliare, diceva di stare tranquillo”

“Gli dicevo che ero troppo piccolo per quelle cose, ma mi rispondeva di stare tranquillo”, parla un altro degli studenti abusati dal professore di religione del liceo di Latina.
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A cura di Beatrice Tominic
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"Ha provato ad approcciarmi aspettando il momento in cui restavo da solo, lontano dai miei amici – racconta agli inquirenti uno dei ragazzi adescati dal docente del liceo di Latina, già ai domiciliari con l'accusa di violenza sessuale sui minori. A denunciare il comportamento dell'insegnante sono stati cinque studenti che hanno spiegato agli inquirenti come il professore si comportava con loro, come riporta la Repubblica.

Il racconto degli studenti

"Mi ha mandato una sua foto", ha detto uno di loro agli agenti mostrando il telefonino con un'immagine in cui il docente (e diacono molto attivo in una casa famiglia e in una parrocchia) appare disteso sul letto in mutande, con le gambe divaricate.

Dopo i primi episodi dello scorso gennaio, ne sono emersi di nuovi lo scorso settembre secon
Plugindo cui il professore avrebbe abusato anche di un altro ragazzino, all'epoca non ancora quattordicenne: "Sono arrivato, ha spento la televisioni e mi ha fatto spogliare – ha dichiarato – Io gli dicevo che ero troppo piccolo per quelle cose, ma mi diceva di stare tranquillo".

Le chat con gli studenti

Gli inquirenti che stanno indagando hanno rinvenuto le chat che il docente, originario di Terracina, si scambiava con gli studenti, dal contenuto molto pesante. "Mi sono salvato perché l'ho bloccato sui social", aveva raccontato uno dei ragazzi della scuola a Fanpage.it. I messaggi che arrivavano erano troppo spinti. Dopo i primi approcci, gentili ma normali, iniziava con apprezzamenti inopportuni e sempre più spinti. "Sto nudo sul letto, tu cosa fai?", avrebbe scritto ad uno dei ragazzini. E su di loro utilizzava la pratica del sexual stage, cingendo i fianchi e le gambe ai ragazzi. "Quando ho capito cosa faceva, ho provato ad allontanarlo", ha spiegato uno di loro. "Quando ho capito che i messaggi erano inopportuni ho iniziato ad avere paura".

La denuncia dei ragazzi

A denunciare quanto accaduto la garante dell'infanzia e dell'adolescenza Monica ansoni dopo aver raccolta in confidenza i racconti di alcuni studenti: dopo aver visionato le chat, si è rivolta alla Procura, nel gennaio scorso. Sono immediatamente scattati li accertamenti sul caso: gli inquirenti hanno rinvenuto grandi quantità di materiale pedopornografico "realizzato utilizzando minori di 18 anni e disegni ritraenti soggetti, verosimilmente minorenni, intenti a compiere o subire pratiche e atti sessuali": alcune immagini erano modificate per evitare che si potesse risalire ai soggetti dei ritratti.

Le indagini in corso

Non si esclude che possano esserci ulteriori ragazzi vittime di abusi oltre a quelli che già hanno sporto denuncia, tra quelli che frequentavano la chiesa, la scuola e la casa famiglia. Dopo le denunce dei 5 ragazzi, è stato trasferito ai domiciliari. Forze dell'ordine e magistrati sono preoccupati che possano esserci molti più ragazzi coinvolti, vista anche la corrispondenza con un altro professore di religione, anche lui accusato dello stesso reato, ex responsabile dell’Azione Cattolica ragazzi nazionale e della diocesi di Tivoli.

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