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Primavalle, porta una pistola a salve a scuola e minaccia un compagno di classe: arrivano i carabinieri

Uno studente minorenne del liceo Gassman di Roma è entrato a scuola con una pistola a salve senza tappo rosso. L’avrebbe usata per minacciare un compagno di classe.
A cura di Francesco Esposito
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Il liceo Vittorio Gassman di Roma (da Google Maps)
Il liceo Vittorio Gassman di Roma (da Google Maps)

Momenti di forte tensione al liceo Vittorio Gassman, nel quartiere Primavalle di Roma, nella mattinata di giovedì 19 febbraio. Uno studente minorenne è entrato a scuola con una pistola e avrebbe minacciato un compagno di classe, generando paura tra gli altri ragazzi presenti. La situazione ha richiesto l’intervento dei carabinieri, che sono arrivati nell’istituto per ricostruire quanto accaduto e hanno scoperto che si trattava di un'arma a salve.

Entra a scuola con una pistola a salve per minacciare un compagno

Secondo quanto emerso, non si sarebbe trattato di un episodio isolato. Il giovane avrebbe portato l’arma anche nei giorni precedenti, utilizzandola per intimidire un coetaneo. In almeno un’occasione avrebbe puntato la pistola contro il compagno mentre un altro studente riprendeva la scena con il cellulare. Il video è poi circolato nelle chat frequentate dagli studenti dell’istituto, aumentando l’allarme e l’indignazione tra famiglie e docenti.

Pistola a salve senza il tappo rosso

Una volta intervenuti, i militari hanno identificato il ragazzo e verificato che la pistola era a salve. Tuttavia l’arma era priva del tappo rosso, il dispositivo obbligatorio che serve a renderla immediatamente riconoscibile come non offensiva. L’assenza del tappo la rendeva di fatto indistinguibile, a prima vista, da una pistola vera, con tutte le conseguenze in termini di paura e potenziale pericolo.

La pistola è stata sequestrata. Il minorenne è stato accompagnato in caserma per gli accertamenti di rito e successivamente riaffidato ai genitori, che nel frattempo erano stati contattati. Ora saranno gli organi della giustizia minorile a valutare la vicenda e ad approfondire eventuali responsabilità, mentre resta la preoccupazione per quanto accaduto all’interno di un luogo che dovrebbe essere, prima di tutto, uno spazio sicuro.

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