Precipita nel Tevere e viene trascinata dalla corrente: Carmela Erraro morta dopo giorni d’agonia

Si chiamava Carmela Erraro la settantaseienne precipitata da Ponte Sisto a Roma lo scorso lunedì 16 febbraio. La donna è deceduta in ospedale, dov'è stata trasportata con l'ambulanza in codice rosso in condizioni disperate. Ricoverata, è morta dopo quattro giorni d'agonia. Era troppo grave, il suo quadro clinico è progressivamente peggiorato ed è deceduta, nonostante i medici abbiano fatto il possibile. Una catena umana nel tentativo di salvarle la vita, dal passante che l'ha notata e ha chiamato i soccorsi, dai vigili del fuoco che si sono mossi con la corrente per raggiungerla, fino ai medici che l'hanno presa in carico. Si è spenta nella notte scorsa in un letto del San Camillo.
Secondo quanto ricostruito al momento dell'accaduto erano circa le ore 9. Carmela Errante ha raggiunto il Tevere all'altezza di Ponte San Sisto e si è lanciata nel fiume. A dare l'allarme è stato un passante, che l'ha vista mentre cadeva e ha chiamato il Numero Unico delle Emergenze 112, chiedendo l'intervento urgente dei soccorsi, per una donna che appunto era finita nel Tevere. Nel frattempo la forte corrente l'ha trascinata via.
Arrivata la segnalazione sul luogo dell'accaduto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Roma con la Centrale 1/A e di Ostiense 7/A, il Nucleo sommozzatori (SMZT), il Nucleo Fluviale e dal Capo Turno Provinciale, gli agenti della polizia locale di Roma Capitale e i carabinieri. I sommozzatori sono entrati nel Tevere con i gommoni per cercare la donna, seguendo la corrente. Recuperata a circa cinque chilometri di distanza dal punto in cui era caduta, l'hanno riportata sulla banchina all'altezza di Ponte Marconi.
L'attendeva il personale sanitario giunto con l'ambulanza, che l'ha soccorsa. Le manovre salvavita sono cominciate già a bordo del gommone, per non perdere minuti preziosi, e sono proseguite sulle sponde del Tevere. Una corsa contro il tempo nel tentativo di salvarle la vita. Purtroppo le condizioni della donna erano gravissime, ha lotatto tra la vita e la morte in ospedale ma è deceduta.