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Per la gattina Rosi una luce di speranza: per la prima volta dallo stupro ha mangiato da sola

C’è una leggera speranza per Rosi, la gattina che ha subito uno stupro nel parco di Tor Tre Teste a Roma: questa notte, per la prima volta, ha mangiato qualcosa.
A cura di Roberto Abela
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C'è ancora speranza per la gattina Rosi, vittima di violenza nella notte tra il 22 e il 23 marzo e lasciata agonizzante in un giardino condominiale in via Francesco Tovaglieri, a Tor Tre Teste. Alle prime luci dell'alba, le pagine social della Lega Nazionale per la Difesa del Cane (sezione di Ostia) — che da subito ha seguito il caso — hanno postato un video in cui si vede la micia mangiare una modesta quantità di cibo, giusto "qualche bocconcino". È "poco, ma è già un passo enorme per lei", scrivono gli autori del post che parlano di "piccoli ma importanti segnali di miglioramento". Le riprese arrivano direttamente dalla clinica veterinaria CVS in via Sandro Giovannini, in zona Nomentana, dove Rosi è ancora ricoverata. Il post chiude con i ringraziamenti per la vicinanza alla cucciola, ma anche con la richiesta di non intasare i telefoni del centro ospedaliero per animali, con la promessa di fornire futuri aggiornamenti sui propri canali.

Condizioni stabili ma ancora gravi

A trovare e trasportare la micia alla CVS erano stati una donna del quartiere, insieme al figlio. Da allora la prognosi di Rosi resta riservata. A preoccupare  i medici veterinari, capitanati dal dottor Paolo Selleri, sono le infezioni, che potrebbero compromettere il recupero. All'arrivo in clinica, gli specialisti si erano subito resi conto della grave lacerazione nella zona genitale. Condizioni critiche, stabilizzate grazie a delle trasfusioni di sangue: la prima da una sacca acquistata dal consigliere capitolino e delegato alla Tutela Animale di Città Metropolitana Rocco Ferraro, la seconda da un altro felino con sangue del gruppo B. Grazie al passaparola sui social, ieri infatti è arrivata Ziva, gatta di due anni diventata la donatrice che ha dato una speranza a Rosi. Il penultimo aggiornamento della LNDC di Ostia − precedente a quello di questa notte − riportava come proprio la seconda trasfusione le stia "dando un po’ di tempo prezioso, necessario per continuare a somministrarle i farmaci che potrebbero aiutarla a uscire da questo stato".

La protesta degli abitanti di Tor Tre Teste

Non ci stanno gli abitanti del quartiere nel quadrante Est della Capitale. La comunità locale, rimasta profondamente colpita dalla vicenda, ha annunciato ieri una manifestazione per chiedere giustizia, venerdì 3 aprile alle ore 15.30. Il luogo di ritrovo sarà situato nel parchetto delle scuole di via Vittorio Olcese, all’altezza di via Francesco Tovaglieri 29. La LNDC Animal Protection ha sporto denuncia contro ignoti, insieme ad altre associazioni. "Chiediamo giustizia per Rosi e per tutti gli animali vittime di violenza. È fondamentale che il responsabile venga identificato e perseguito", ha dichiarato la presidente nazionale della sigla animalista, Piera Rosati, prima di concludere chiedendo a "istituzioni e cittadini" di "collaborare affinché chi compie simili atti venga individuato, fermato e punito". Alla denuncia ha poi fatto seguito l'esposto in procura di Ferraro: "L'ho presentato personalmente affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto. Ma dire no alla violenza sugli animali significa anche scendere in piazza. La tutela degli animali è una responsabilità collettiva. Per questo sarò alla manifestazione del 3 aprile", ha concluso.

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