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Ordini in chat criptate e delivery: come avveniva lo spaccio di cocaina, ecstasy e “droga del palloncino”

Undici arresti è il bilancio delle operazioni della Polizia di Stato tra Roma e dintorni. Sequestrati hashish, cocaina, ecstasy e protossido di azoto, la cosiddetta “droga del palloncino”.
A cura di Alessia Rabbai
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Il denaro e la droga sequestrati dalla Polizia di Stato
Il denaro e la droga sequestrati dalla Polizia di Stato

Dalle chat criptate agli appuntamenti fissati in pochi minuti, fino al tettuccio dell’auto. Sono questi alcuni dei metodi e dei nascondigli usati per spacciare la droga a Roma. Hashish, cocaina, ecstasy e protossido di azoto, la cosiddetta "droga del palloncino", che gli agenti della Polizia di Stato hanno sequestrato, arrestando undici persone. Sostanze stupefacenti quelle scoperte dai poliziotti, che erano destinate a essere vendute ai clienti nella movida del centro storico. Quando scoperto dagli agenti mostra uno spaccio sempre più fluido e mimetico. Le misure di custodia cautelare sono scattate nell'ambito di una serie di operazioni coordinate tra centro e hinterland.

Ordini nelle chat criptate e droga consegnata a domicilio

Dalle indagini fatte dalla Polizia di Stato è emerso un sistema di spaccio della sostanza stupefacente ben collaudato. La modalità prevalente è quella del "delivery": gli ordini arrivavano attraverso chat dedicate; la droga veniva consegnata rapidamente nei pressi dei locali notturni, con spostamenti continui per evitare controlli e intercettazioni. La sostanza stupefacente veniva trasportata attraverso auto modificate con doppifondi artigianali, calamite per nascondere gli involucri, e all'interno di scatole di dolci.

La droga nascosta nel tettuccio dell'auto

Nel centro storico gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio hanno scoperto due cittadini nordafricani, che si muovevano a bordo di un'auto col tettuccio "imbottito". Nel doppiofondo nascondevano involucri di cocaina, pasticche di ecstasy e protossido di azoto, la cosidetta "droga del palloncino". All’interno dell’abitacolo sono stati trovati e sequestrati anche 2.500 euro in contanti, provenienti dall'attività di spaccio.

Laboratori domestici della droga

Due laboratori domestici della droga sono invece stati scoperti dagli agenti delle Volanti e del Commissariato di Polizia di Stato di Colleferro. In zona Fidene la base operativa era all’interno di un esercizio commerciale. Nel secondo, invece, lo stoccaggio e la preparazione della sostanza avveniva all’interno di una abitazione, adibita a laboratorio "fai da te" dal proprietario che ora si trova ai domiciliari.

Le dosi etichettate con marchio di una casa di bollicine

In via di Tor Cervara, via Tiburtina, via Appia e viale Marconi gli agenti del IV Distretto San Basilio hanno intercettato un cinquantatreenne romano, che si muoveva a bordo di un taxi per trasportare, dove richiesto, oltre un chilo di hashish. Nel tentativo di sfuggire ai controlli, la droga era suddivisa in panetti etichettati con il marchio di una nota casa di bollicine.

Fughe ad alta velocità ed in contromarcia hanno invece tradito gli altri tre pusher. Uno di loro nascondeva in tasca un pacchetto di sigarette con dentro nove involucri tra cocaina e crack, un secondo aveva mimetizzato la droga tra ovetti di cioccolata. Il terzo, infine, aveva studiato un marchingegno all’interno dell’auto con la droga nascosta in una scatola calamitata. Tra via Tuscolana e Civitavecchia una donna è stata trovata in possesso di involucri di cocaina e di 8mila euro in contanti, nella sua abitazione c'erano 150 grammi tra hashish e cocaina, sequestrati. Sul litorale lo spacciatore si aggirava nascondeva mezzo chilo di hashish in una giacca imbottita.

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