Tutto esaurito per l'Open Day Astrazeneca alla stazione Termini di Roma in programma sabato 15 e domenica 16 maggio. A ricevere le dosi gli over 40, ossia i nati dal 1981 in su, con più di quarant'anni. I centri hanno aperto alle somministrazioni alle ore 18 o alle 20, a seconda dell'hub, a Roma e nel Lazio. Alle tensostrutture di Termini c'è stata grande attesa durante la prima serata vaccinale, con tante persone in fila in attesa di ricevere la propria dose. "Ho visto l'iniziativa come un'opportunità, nel senso che era libera, approfittandone anche in vista dell'estate – ha raccontato una donna in trepidante attesa del proprio turno – Non ho particolare preoccupazione rispetto al vaccino, mi sono prenotata. Dopo quasi due anni è un passaggio verso la fase successiva".

"Dopo mesi vediamo Roma di notte"

"Non vedevamo l'ora di vaccinarci – hanno detto marito e moglie emozionati – l'iniziativa era a ridosso della nostra fascia d'età, però abbiamo preferito cogliere l'occasione e perché riteniamo Astrazeneca sicuro e volevamo farlo alla prima occasione". In molti hanno approfittato dell'appuntamento vaccinale per vedere dopo tanto tempo Roma di notte, uno strappo alla regola per andare oltre il coprifuoco. Nell'hub un'atmosfera distesa: "Sono tutti in attesa, tutti richiedono quando faranno la seconda dose e tutti sperano di poterla fare il prima possibile" ha commentato una volontaria della Croce Rossa.

L'Open Day Astrazeneca della Regione Lazio

L'Open Day Astrazeneca organizzato dalla Regione Lazio ha riscosso enorme successo, tanto che a poche ore dall'apertura delle prenotazioni, le dosi 20mila dosi a disposizione della popolazione sono andate completamente esaurite. Soddisfatti il governatore Nicola Zingaretti e l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato, che non ha escluso altre iniziative simili, qualora ci saranno dosi in eccedenza: "Ho chiesto al generale Figliuolo di mandarci le fiale di Astrazeneca che non usano le altre Regioni, anche 100mila dosi in più". D'Amato ha confermato a Fanpage.it che, "qualora si rispetti la tabella di marcia delle vaccinazioni nel mese di luglio la mascherina potrebbe non essere più obbligatoria all'aperto, ma questo dipende dalla fornitura puntuale delle dosi. È un'ipotesi".